Campobasso, Rizzetta: "Se esiste un Dio del calcio, ci ha dato un segnale forte"
Dopo il pareggio interno contro il Pineto che è valso al suo Campobasso la qualificazione ai Primo Turno Nazionale dei playoff di Serie C, il presidente del club molisano Matt Rizzetta, si è presentato in conferenza stampa. Ecco quanto riportato da TuttoC.com:
"È difficile trovare le parole. Oggi è stata una giornata che va oltre il risultato sportivo: è stata una grandissima festa. Io ho aspettato questo momento insieme al nostro gruppo per 5 anni, ma voi molisani lo avete aspettato per quasi 40 anni e ve lo meritate. Sono onorato e fiero di essere il presidente di questa società. Oggi abbiamo visto un grandissimo segno di carattere, sia da parte della squadra che soprattutto dalla tifoseria. Sono fiero di tutti voi tifosi. La squadra, come si dice in inglese, deve 'survive and advance': sopravvivere e andare avanti. Viviamo un altro giorno".
Sul pubblico presente all'Axum Molinari, Rizzetta ha proseguito: "È stata un’atmosfera spettacolare, con un colore da Serie A. Questa è la bellezza e l’accoglienza molisana di cui io sono sempre orgoglioso e fiero di rappresentare. Abbiamo tantissimi dipendenti, soci e partner che hanno fatto enormi sacrifici. Condividere con loro questo spettacolo è stata un’emozione unica".
Al gol di Salines c'è stato il boato più grande degli ultimi 20 anni a Campobasso: "Credo che finora sia stato il gol più bello e più storico che abbiamo vissuto tutti insieme. Sottolineo “finora. Se esiste un Dio del calcio, oggi ci ha dato un segnale forte: il destino che tutti noi meritiamo. Non solo perché abbiamo giocato contro “l’anticalcio” per cinquanta minuti, ma soprattutto per questa piazza e questi tifosi che hanno sofferto tanto. La cosa più bella che ho visto oggi è stata la presenza di tantissimi giovani, che rappresentano il futuro di una regione spesso dimenticata e sottovalutata. È impossibile non ricordare dove eravamo quattro anni fa, ad agosto, quando siamo dovuti ripartire dall’Eccellenza. In quel momento era difficile immaginare un futuro calcistico per i giovani molisani. Oggi invece è la prova che questa regione può dare tantissimo, e questi ragazzi rappresentano tutta la bellezza del Molise".
Difficile però parlare ora di futuro: "Dopo un momento come questo è difficile pensare troppo al futuro. La mia visione per stasera è prendere un bel piatto di pasta insieme ai soci e agli amici. 'Survive and advance': viviamo un altro giorno. A questo punto dei playoff la nostra mentalità deve essere una sola: cercare in tutti i modi di vivere per vedere un altro domani, e poi un altro ancora. Non avremo tempo di festeggiare né di parlare troppo di questa partita, perché già da domani mattina testa alla prossima".











