Campobasso, Rizzetta: "Pronti a vivere una storia che aspettavamo da 40 anni"
Intervenuto ai canali ufficiali del club, il co-proprietario del Campobasso, Matt Rizzetta, ha parlato del progetto rossoblù, del legame con la città e delle ambizioni future.
Che momento sta vivendo il Campobasso? Anche dai tifosi si percepisce qualcosa di speciale.
“Sì, è stato qualcosa di incredibile per noi. Un progetto quasi magico: siamo partiti quattro anni fa come squadra dilettantistica e oggi ci troviamo qui, dopo stagioni importanti, a vivere qualcosa che mancava da 40 anni. Si vede cosa significa questo club per la gente: in Molise il calcio è identità, appartenenza. Non è solo sport, è un vero progetto sociale”.
Che rapporto avete costruito con la città?
“Fin dal primo momento abbiamo sentito un senso di appartenenza. Qui tutti ti fanno sentire a casa, è qualcosa di straordinario. Campobasso per me significa una cosa sola: famiglia. Siamo una grande famiglia, ci sosteniamo sempre. Certo, come in tutte le famiglie ci sono momenti diversi, ma si cresce insieme e si va avanti”.
Quanto è importante il gruppo dietro le quinte?
“Fondamentale. Non è merito mio, ma dello staff, dei giocatori e soprattutto di chi lavora lontano dai riflettori. Ci sono persone che dedicano tutto, 24 ore al giorno, per questo progetto. Sono loro il vero motore del Campobasso”.
Siete a un passo da qualcosa di storico. Cosa significherebbe?
“Significa tutto. Quando siamo arrivati eravamo nei dilettanti, e pensare di poter lottare per tornare in Serie B dopo oltre 40 anni sembrava impossibile. Oggi invece è un sogno concreto. E la cosa più bella è che lo stiamo vivendo tutti insieme”.
Campobasso è spesso definita una realtà poco conosciuta. È anche questo il fascino del progetto?
“Assolutamente sì, ed è uno dei motivi per cui l’abbiamo scelta. In un’Italia ormai scoperta in ogni angolo, il Molise rappresenta qualcosa di autentico: una regione piccola, ma ricca di passione, bellezza e persone straordinarie. C’è ancora tanto da scoprire e noi sentiamo la responsabilità di valorizzarla, anche attraverso il calcio”.
Il calcio può aiutare a dare visibilità al territorio?
“Senza dubbio. Vogliamo contribuire a mettere il Molise sulla mappa, come merita. Qui ci sono risorse incredibili, naturali e umane. Il calcio è un veicolo potente per raccontarle al mondo”.











