Pergolettese, Abiuso: "Siamo quelli visti col Padova. E sta a noi dimostrarlo"
Tra i nomi sotto i riflettori della Serie C, c'è sicuramente Fabio Abiuso, capocannoniere della Pergolettese e autore di una doppietta - la sua prima tra i professionisti - nel match contro il Padova, che ha segnato un netto successo dei lombardi sui veneti (5-0 il finale).
I microfoni di TuttoMercatoWeb.com, hanno contattato il giovane attaccante, fresco per altro di vittoria del campionato, quello Primavera con l'Inter.
Campione di Italia con l'Inter Primavera: l'aver centrato questo traguardo come ti ha proiettato al campionato di C?
"Sicuramente con tanto entusiasmo, e con una crescente voglia di dimostrare e far vedere che posso giocarmi le mie carte anche nel cosiddetto calcio dei grandi. Non solo per questa stagione. La Pergolettese è poi una splendida opportunità, un ambiente sereno in cui si lavora bene e si può crescere, mi hanno subito fatto sentire tutti a mio agio".
Che impatto hai avuto con questo torneo, dopo qualche sporadica presenza due anni fa con il Modena?
"Quello di questo anno è il mio primo vero anno tra i professionisti, con il Modena ho fatto solo qualche presenza, ma pochissimo minutaggio. La C è una categoria difficile, parlando dal punto di vista di un attaccante posso dire che si trovano molti difensori esperti, ma più generalmente, rispetto ai campionati Primavera, c'è più livello fisico e anche più intensità, oltre ai punti che pensano molto di più ai fini della classifica. Ma mi aspettavo una situazione così".
Ti aspettavi anche, nel caso specifico del Girone A, un raggruppamento così combattuto?
"Assolutamente si, ci sono tante squadre importanti e di livello. Ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, continuando a lavorare molto per poter dire la nostra. Vogliamo centrare la salvezza quanto prima, e vedere poi se potremmo avere qualcosa in più".
Certo è che la netta vittoria sul Padova ha dato un bel segnale...
"Sicuramente il 5-0 rifilato ai biancoscudati ci ha dato tanto entusiasmo, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e pensare già al Sangiuliano, che è il futuro: quel che è stato ormai è andato. Affronteremo una squadra forte, che già in Coppa Italia ha fatto vedere di lavorare forte e correre, ma noi dobbiamo dare continuità al successo sul Padova per dimostrare che siamo quelli, non è stata una vittoria casuale".
E la tua doppietta invece?
"Spero non sia casuale nemmeno quella (ride, ndr) È stata una partita davvero emozionante anche a livello personale, mi ha dato fiducia, ma quel che più mi interessa è far bene per la squadra, poi il resto viene da sé: il calcio non è uno sport individuale, e se tutti girano nel verso giusto c'è più possibilità di far bene anche a livello di singoli".
Sei arrivato in Lombardia dal Modena: quanto è stato importante il ritiro fatto con loro?
"Allenarmi con il Modena, per altro fresco di promozione in B, mi è servito tanto, perché mi sono potuto confrontare con giocatori importanti, che mi hanno dato tanti consigli, e con un mister esperto, che insegna tanto. È stato un bello step".






