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Savoia, fumata bianca verso l'iscrizione in Serie C: Giugliano dà l'ok per lo stadio

Savoia, fumata bianca verso l'iscrizione in Serie C: Giugliano dà l'ok per lo stadio TUTTOmercatoWEB
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
Oggi alle 15:03Serie C
Il club campano, neopromosso, aveva difficoltà nel trovare uno stadio dove disputare le gare casalinghe. Arriva l'ok del comune campano a ospitarlo

"In queste ore difficili ho avuto la conferma che in Italia esistono ancora amministratori e servitori dello Stato che comprendono il valore delle proprie responsabilità e che, quando serve, sanno agire con rapidità, coraggio e senso delle istituzioni. Per questo desidero rivolgere, a nome mio, della Società e dell’intero popolo biancoscudato, un ringraziamento speciale al Sindaco di Giugliano, Dott. Diego Nicola D’Alterio, e all’Assessore allo Sport Avv. Marco Sepe per la straordinaria disponibilità dimostrata nei confronti del Savoia. La loro risposta è stata immediata. Non hanno aiutato soltanto una squadra di calcio. Hanno aiutato una città, una comunità, migliaia di famiglie e una storia ultracentenaria. Hanno dimostrato cosa significhi amministrare: comprendere i problemi e trovare soluzioni. Lo hanno fatto senza esitazioni, assumendosi responsabilità concrete e scegliendo di agire. A loro va la nostra più profonda gratitudine". Con queste parole Emanuele Filiberto di Savoia ha commentato la decisione del comune di Giugliano di dare l'ok al Savoia, club neopromosso in Serie C, di poter giocare all'Alberto De Cristofaro - in coabitazione con la squadra locale - le gare interne nella prossima stagione e permettere così alla squadra di iscriversi al campionato.

"Quanto accaduto negli ultimi giorni apre però una riflessione che riguarda l’intero calcio italiano. L’interpretazione fornita dalla Questura dell’Aquila sull’obbligatorietà dei tornelli negli impianti di Serie C anche al di sotto dei 7.500 spettatori non rappresenta una questione che riguarda esclusivamente il Savoia, ma pone un problema serio per numerose società professionistiche. - prosegue ancora Emanuele Filiberto - Non entro nel merito delle valutazioni assunte dalle autorità competenti. Resta però il fatto che una comunicazione arrivata a sole quarantotto ore lavorative dalla scadenza per il deposito della documentazione presso la Lega Pro è apparsa come una condanna senza possibilità di appello, senza il tempo materiale per individuare una soluzione alternativa. Eppure il Savoia non si è arreso. Un ringraziamento sentito va al Commissario Straordinario del Comune di Torre Annunziata, Prefetto Gianfranco Tomao, che si è immediatamente attivato nell’interesse della città e della società, chiedendo formalmente la disponibilità del Comune di Giugliano e affrontando la problematica con determinazione. Va detto con chiarezza: Torre Annunziata oggi vive anche le conseguenze di un’amministrazione comunale sciolta per camorra. È un fatto. Ma è altrettanto evidente che quella stessa amministrazione non è stata in grado di mantenere gli impegni assunti con i cittadini e con il Savoia. Impegni annunciati in campagna elettorale, ribaditi pubblicamente e confermati perfino sul palco delle presentazioni ufficiali della squadra. Le promesse sono finite. I problemi sono rimasti. E oggi qualcuno è stato chiamato a risolverli.

Per questo il ringraziamento alle istituzioni che hanno agito assume un valore ancora più grande. Ringrazio il Prefetto di Napoli, S.E. Dott. Michele di Bari, per la sensibilità istituzionale dimostrata e per la rapidità con cui ha raccolto il nostro appello, convocando immediatamente un tavolo dedicato alla vicenda. Ringrazio il Questore di Napoli per il prezioso contributo fornito nel velocizzare ogni procedura necessaria affinché il Savoia potesse rispettare le scadenze previste. Ringrazio il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il comandante dei Vigili del Fuoco, e il Comandante della Polizia Municipale per la disponibilità, la collaborazione e il senso dello Stato dimostrati nel contribuire, ciascuno per le proprie competenze, alla rapida individuazione della soluzione che oggi consente al Savoia di proseguire il proprio percorso. Ringrazio il Dott. Nazario Matachione, che in queste ore decisive ha svolto un ruolo determinante nel promuovere e coordinare il confronto tra tutte le istituzioni coinvolte, favorendo il dialogo tra il Comune di Giugliano, il Commissario Straordinario del Comune di Torre Annunziata, e la Prefettura. Quando sarebbe stato più semplice arrendersi, ha continuato a lavorare senza sosta affinché il Savoia, Torre Annunziata e il suo popolo non vedessero compromessi sacrifici, speranze e prospettive costruite con enorme impegno. Un pensiero va anche a tutti coloro che, nelle ultime ore, hanno cercato di strumentalizzare questa vicenda. A chi ha provato ad approfittare delle difficoltà del momento per alimentare agitazione, diffondere sfiducia e mettere in discussione la credibilità del nostro progetto. A loro voglio mandare un messaggio molto chiaro. Il Savoia non si fermerà. Il Savoia non arretrerà di un solo passo. Il Savoia non rinuncerà mai alle proprie ambizioni. Perché questo non è soltanto un club di calcio. È una comunità. È una storia. È un popolo che per troppo tempo è stato abbandonato e che oggi ha ritrovato orgoglio, identità e speranza. E allora lo dico senza esitazioni. Il Savoia, il mio Savoia. Il Savoia di Torre Annunziata. Il Savoia che porta con orgoglio nel proprio nome una storia che appartiene all’Italia intera. Lo porteremo in Serie A. Questa non è una promessa. Le promesse appartengono a chi parla e poi dimentica.

Questo è un impegno. Questa vicenda lascia una lezione molto chiara. Da una parte c’è chi promette e non mantiene. Dall’altra c’è chi, davanti alle difficoltà, si assume responsabilità e trova soluzioni. Il Savoia oggi è ancora in piedi perché ha trovato uomini delle istituzioni che hanno scelto di servire lo Stato, assumendosi responsabilità concrete e lavorando per risolvere i problemi invece di limitarsi a descriverli. Per questo, alla fine, non ha vinto l’inefficienza. Non ha vinto l’incapacità. Non ha vinto chi ha abbandonato Torre Annunziata al proprio destino. Ha vinto il senso delle istituzioni. Ha vinto lo Stato. E quando vince lo Stato, vince anche il popolo del Savoia".

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