Cagliari, Sanna duro: "Perso lo spirito ribelle e che non si arrende mai"
Vittorio Sanna ha parlato della sconfitta rimediata dal Cagliari contro il Milan nel consueto 'Commento a Caldo':
"A vedere partite del genere viene il dubbio: ma i giocatori del Cagliari hanno capito per chi giocano? Perché nel momento in cui interpretano una partita come quella interpretata a Milano, ecco che se tu giochi così con il Milan, per quanto possa essere infastidito, addormentato, in vista del finale di campionato, rischi di prenderle e ne hai prese cinque. Un Milan che non riusciva più a vincere. Siamo diventati piccolini, siamo diventati Calimero: eravamo intimiditi, chiusi nella nostra campo e non si accompagnava nemmeno il contropiede. Abbiamo costruito veramente poco.
Non è questa la squadra che il Cagliari vuole perché il Cagliari rappresenta un tentativo di ribellarsi a un destino segnato e non coloro che si accontentano e aspettano un po' di clemenza da parte del destino stesso. Noi siamo quelli che si ribellano, quelli che non vogliono subire: questo è il Cagliari nella sua storia e forse un bel ripasso, un bell'esame di attitudine a vestire la maglia rossoblù andrebbe fatto per il futuro perché non è per tutti, non è per chi pensa di diventare nobile o pensa di esserlo già.
L'animo del Cagliari a San Siro non si è visto in campo e dipende dall'atteggiamento: è stata una brutta sconfitta perché poco onorevole e vedere una squadra che dopo 36 giornate non ha ancora capito bene dove è capitata non è bello perché l'atteggiamento che ci si aspettava era di una squadra disposta a lottare e fare tutto per ottenere il risultato, non di stare lì a specchiarsi in una nobile, sperando di essere bella quanto la nobile stessa. Il Cagliari deve stare attento perché adesso ha solamente 180' per evitare di prenderle, di prenderle bruscamente e per un anno intero, e non solamente per 90'".






