Cellino prova a far risorgere il Brescia: chiesta la riattivazione della matricola 7810
Massimo Cellino è pronto a riattivare la matricola (7810) del Brescia e iscrivere la squadra al prossimo campionato partendo, con tutta probabilità, dalla Terza Categoria. Il Comitato Regionale della LND ha infatti ricevuto la domanda da parte dei legali dell’imprenditore richiedendo però ulteriori documenti per procedere all’eventuale ritorno della società scomparsa un anno fa dopo la vicenda dei crediti d’imposta fasulli che avevano portato a una penalizzazione in classifica e alla retrocessione in Serie C del club.
Come riporta l’edizione on line di QS Cellino per ridare continuità al Brescia dovrebbe saldare le numerose passività accumulate dal club – si parla di diversi milioni di euro -, ma questo non pare spaventare il presidente visto che una volta riattivata la matricola potrebbe riscuotere i crediti dei giocatori che “di fatto, sono stati lanciati dalle Rondinelle per un valore che dovrebbe superare in modo significativo le perdite, consentendo così all’imprenditore sardo di chiudere in attivo questa ennesima sfida”. Senza contare che il possibile trasferimento di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham potrebbe portare ulteriori risorse nelle casse del Brescia.
Questa mossa inoltre andrebbe a complicare i piani all’Union Brescia di Giuseppe Pasini che punta ad assicurarsi logo, marchi, la V sulla maglia e tutto quello che concerne la vecchia compagine societaria. Tutto ciò, compresa la storia e i meriti acquisiti dal 1911, tornerebbero infatti in mano alla società di Cellino che a quel punto potrebbe scalare le graduatorie anche attraverso i possibili ripescaggi.
I termini dell’iscrizione alla Terza Categoria sono fissati per metà luglio e dunque Cellino ha circa un mese di tempo per far rinascere il Brescia dalle sue ceneri.






