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Cellino bacchetta Allegri: "Torni a fare l'allenatore e non rompa le scatole su altri temi"

Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
giovedì 21 maggio 2026, 08:51Serie A
21.05.2026 08:51Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Massimo Cellino è forse il presidente che più ha creduto in Massimiliano Allegri, essendo il primo che gli ha dato fiducia ai tempi di Cagliari e che lo ha tenuto in panchina anche dopo 5 ko e un pareggio nelle prime 6, come ha spiegato ridendo a La Gazzetta dello Sport: "Se non avesse avuto me, magari lo avrebbero rimandato a casa e adesso farebbe il preparatore atletico. Ora si rimetta a fare l'allenatore e non rompa le scatole su altri temi".

Il suo ex numero uno lo ha bacchettato perché non ha riconosciuto il suo ex tecnico, oggi al Milan, nei discorsi sulla rosa da rinforzare perché ha sempre lavorato con ciò che aveva a disposizione, senza lamentarsi di un'assenza e dando tranquillità al gruppo: "Non è da lui chiedere giocatori, se lo fa non è più il 'mio' Allegri". Per Cellino ha sbagliato a distrarsi e avrebbe dovuto conquistare prima la qualificazione in Champions, per questo ha tanti meriti, ma ha sostiene che abbia sbagliato anche lui: "Magari è stato disturbato dalle voci sulla Nazionale, con me non sarebbe successo".

Sul futuro dell'allenatore, l'ex presidente del Brescia non ha dubbi e vota ancora Milan, perché c'è stato in passato e c'è tornato ancora, quindi ormai ha la maglia cucita addosso: "Non si deve muovere". Certo, la società deve fare il possibile per accontentarlo, ma il resto toccherà farlo a lui.

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