Paganini: "La Serie A se ne frega della Nazionale. FIGC? Programmi, no nomi"
Ospite di Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è stato il giornalista Paolo Paganini.
Una riflessione su quanto accaduto ieri dopo l'Assemblea di Serie A?
"Mi appassiono sui programmi, non sui nomi dei candidati. C'è un discorso da fare: il candidato X vuole ripartire da dove? Da u ntetto degli stranieri? Da un programma stile Germania? Dalle scuole calcio con allenatori che sonogente di campo? Voglio vedere i programmi, perché se diventa una lotta politica è inutile, non cambierà nulla. Voglio vedere i programmi, il nome poi arriva dopo. E opportuno che vengano fuori prima i programmi, per farci tutti un'idea".
Cosa aggiunge?
"Ma per la Serie A, lo ha detto ADL e non solo, la Nazionale è un problema, un peso. Siamo sicuri che la Serie A spinga per la Nazionale? Se ci fosse stata una volontà di collaborare, ti fermavi a marzo e davi la possibilità di fare uno stage per prepararci al playoff. Almeno davi un segnale. La Serie A se ne frega".
E come ct chi vedrebbe?
"C'è un problema di soldi. La Nazionale non si può svenare per l'ingaggio da ct per un top. La Federazione ha un tetto per l'ingaggio e Conte quando arrivò la prima volta, ci fu un intervento forte dello sponsor tecnico per compensare l'ingaggio. Baldini? Sarebbe come da tradizione del passato...".











