Il sindaco di New York Mamdani: "L'Egitto è stato derubato"
Mondiali 2026, il sindaco di New York Mamdani accende il caso Egitto:
"Sono stati derubati"
Il primo cittadino della Grande Mela attacca la gestione VAR nel match contro l'Argentina. Il CT Hassan: "Torneo manipolato per favorire Messi"
NEW YORK – Non si placano le polemiche globali dopo il rocambolesco ottavo di finale dei Mondiali USA 2026 che ha visto l'Egitto eliminato dall'Argentina. A entrare a gamba tesa sulla vicenda è una figura politica di primissimo piano: Zohran Mamdani, il sindaco di New York.
Durante una conferenza stampa istituzionale dedicata al potenziamento del trasporto pubblico cittadino, Mamdani ha rotto i protocolli diplomatici per schierarsi apertamente a favore della nazionale di Mohamed Salah.
Il siparietto sui trasporti e la stoccata al VAR
Illustrando i minuti di viaggio che i newyorkesi risparmieranno grazie alle nuove corsie preferenziali dei bus, il sindaco ha ironizzato davanti alla platea:
"Cosa farete con sei minuti extra al giorno? Potrete fare colazione con la famiglia o usarli per concordare con i vostri amici sul fatto che ieri l'Egitto è stato derubato alla luce del sole".
Mamdani ha poi rincarato la dose con i giornalisti, scherzando sul fatto che utilizzerà il suo tempo libero proprio per "riguardare i replay di quel furto, ancora e ancora" e invitando provocatoriamente a "mandare al diavolo il VAR".
Le parole del sindaco hanno riacceso i riflettori su una comunità, quella araba e africana della metropoli statunitense, fortemente colpita dall'esito della sfida.
La partita della discordia: la rabbia dell'Egitto
La bufera nasce dai fatti sul campo di martedì scorso. L'Egitto conduceva clamorosamente per 0-2 grazie alle reti di Yasser Ibrahim e Mostafa Zico. La svolta del match è arrivata quando l'arbitro francese François Letexier, richiamato dal VAR Jérôme Brisard, ha annullato la rete dello 0-3 dell'Egitto, ravvisando un fallo di Marawan Attia avvenuto ben 20 secondi prima della marcatura. Da quel momento, l'Argentina ha avviato una rimonta disperata negli ultimi 15 minuti, chiudendo la gara sul 3-2 grazie alle giocate di Lionel Messi.L'ira della Federcalcio egiziana (EFA) è sfociata in un reclamo formale alla FIFA. Il commissario tecnico egiziano, Hossam Hassan, ha rilasciato dichiarazioni pesantissime alla stampa internazionale:
"Siamo stati trattati ingiustamente, questo Mondiale è manipolato fin dal principio. Forse volevano tenere in corsa i campioni del mondo? Forse il marketing impone che Messi rimanga dentro? Ci sono fattori esterni che vanno oltre il calcio".
Un sindaco contro la FIFA
Non è la prima volta che Zohran Mamdani attacca i vertici del calcio mondiale.
Solo poche settimane fa, il sindaco di New York — città che ospiterà la finalissima del torneo al MetLife Stadium — aveva duramente criticato la FIFA per il caro biglietti e per i divieti imposti ai tifosi all'interno degli stadi.Se da un lato la FIFA difficilmente accoglierà il ricorso formale dell'Egitto, dall'altro il caso politico è ormai aperto. Con la sua uscita mediatica, Mamdani ha trasformato una decisione arbitrale in un vero e proprio scontro istituzionale all'ombra della Statua della Libertà.






