Huijsen fa autocritica: "Per un periodo non sono stato all'altezza. La nazionale è un onore"
I primi passi di Dean Huijsen al Real Madrid avevano fatto ben sperare: 20 anni, subito titolare e lodato per maturità e personalità in campo. Ma quello che sembrava l’inizio di una storia da protagonista si è trasformato in un periodo complicato. Dall’autunno scorso, il giovane difensore ha vissuto un calo di rendimento, aggravato da una squadra che faticava a trovare identità e dal cambio di allenatore.
L'ex di Juve, Roma e Bournemouth ha ammesso la sua responsabilità e ha parlato apertamente durante un evento della Federación Española de Fútbol: "Sono molto orgoglioso di essere qui, è un onore rappresentare il mio paese. Penso di aver attraversato un periodo in cui non sono stato all’altezza del mio potenziale, ma sto ritrovando il mio livello. Stiamo migliorando come squadra".
Il difensore ha anche risposto alle critiche sulla sua convocazione in nazionale, che erano state messe in discussione dalla stampa locale: "Lavoro ogni giorno per essere qui, è un onore. La stampa deve trovare argomenti di cui parlare, ma non interferisco con il vostro lavoro". Un segnale di maturità e consapevolezza: Huijsen sa che il talento non basta e che il percorso al Real Madrid richiede costanza, impegno e capacità di reagire alle difficoltà. Se riuscirà a confermare il suo valore, il difensore di origini olandesi potrebbe diventare uno dei punti fermi sia del club che della nazionale spagnola nei prossimi anni.











