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Porto, Villas-Boas: “Farioli decisivo per il titolo”. Poi chiude a Lewandowski

Porto, Villas-Boas: “Farioli decisivo per il titolo”. Poi chiude a LewandowskiTUTTO mercato WEB
Luca Bargellini
Oggi alle 15:26Calcio estero
Luca Bargellini

Serata di gala per il Porto e il suo presidente André Villas-Boas a Lisbona. Nella serata di ieri il numero uno del club fresco campione del Portogallo ha presenziato ad una cena presso la nuova sede dell'Assemblea della Repubblica portoghese con i parlamentari tifosi dei Dragoes.

In quell'occasione Villas-Boas ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sul tecnico che ha condotto la squadra al 31° titolo nazionale, l'italiano Francesco Farioli: “Il Porto è diventato campione perché ha avuto concentrazione e unione, ha avuto metodo, ha avuto coraggio. Questa è stata una stagione di cambiamento, di trasformazione. Da una stagione all'altra sono cambiate molte cose. È cambiato il piano sportivo, è cambiato l'approccio, è cambiato il profilo. E qui devo evidenziare ciò che è giusto evidenziare. Il nostro allenatore, Francesco Farioli, ha fatto un lavoro straordinario. Non solo sul piano tecnico, che è evidente, ma sul piano umano, che è ancora più importante. Ha saputo aggregare, ha saputo unire, ha saputo migliorare, ha saputo creare un gruppo che gioca come squadra e che soffre come squadra. E in un club come il nostro, dove l'esigenza è quotidiana e dove la pressione è permanente, questo vale oro. Il 31° titolo del Porto ha, per questo, un'impronta collettiva. Ma ha anche l'impronta di un allenatore che è arrivato, ha capito rapidamente cos'è questo club, cosa rappresenta per la città e per la regione e cosa significa lottare, spesso, contro i poteri forti. Invece di farsi distrarre, si è concentrato molto sul suo lavoro e ha vinto".

A margine del medesimo evento, poi, il numero uno del Porto ha commentato anche il rumors di mercato che voleva il club lusitano sulle tracce di Robert Lewandowski, attaccante polacco in scadenza di contratto con il Barcellona: Per noi è motivo di orgoglio essere associati a una leggenda come Lewandowski - si legge su A Bola -. Ovviamente, come potete immaginare, l'onere finanziario di un giocatore di quel calibro è al di là delle nostre possibilità. Questa è la prima cosa che mi sembra chiara".

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