Schmeichel sconvolto: "Potrei non giocare più a calcio". Addio Mondiali, cos'è successo
Tra le varie chiamate del CT Riemer, nella Danimarca ha rubato l'attenzione l'assenza di un simbolo come Kasper Schmeichel. La spiegazione è arrivata direttamente dal portiere di 39 anni, numero 1 del Celtic che però non gioca dal 22 febbraio dopo un infortunio e con contratto peraltro in scadenza al termine della stagione. Dopo aver assistito alla sconfitta del Manchester City per 2-1 contro il Real Madrid, ha rilasciato delle dichiarazioni importanti.
Il portiere danese si è autoescluso dalla Nazionale per i prossimi playoff per i Mondiali 2026, dichiarando di avere un problema serio per aver giocato con una spalla rotta lo scorso anno. Intervenuto poi a fianco di papà Peter nel corso di CBS Sports Golazo per l'emittente statunitense, Schmeichel junior ha confidato: "Ieri (l'altro ieri, ndr) sono stato da uno specialista e mi hanno detto che ho bisogno di due interventi per sistemare la spalla. È un colpo durissimo. Ci sono problemi con il mio bicipite e la cuffia dei rotatori. È saltato tutto. È un po' come se un giocatore di movimento si rompesse il crociato anteriore e l'Achille allo stesso tempo", lo sconforto del portiere 39enne.
"Ci saranno almeno 10-12 mesi di riabilitazione. Non so davvero nulla in questo momento. Non so come reagire. Potrei potenzialmente aver giocato la mia ultima partita di calcio", ha dichiarato Kasper Schmeichel. "Sono un calciatore dal giorno in cui sono nato. È devastante. Pensare che potrei non essere più in grado di farlo è dura. Ieri (l'altro ieri, ndr) ho ricevuto il messaggio che potrebbe essere la fine della mia carriera". Ma una cosa è certa per l'ex Leicester, campione di Premier League nel 2016 con Ranieri in panchina: "Lotterò e farò la mia riabilitazione. Il primo intervento è venerdì prossimo e poi seguirà l'intervento più importante".











