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Il clamoroso paradosso di Steven Zhang, finito come Yonghong Li. Tutto quel che c'è da sapere sul futuro dell'Inter, sui rinnovi, su Oaktree e su quello di Marotta e Ausilio

Il clamoroso paradosso di Steven Zhang, finito come Yonghong Li. Tutto quel che c'è da sapere sul futuro dell'Inter, sui rinnovi, su Oaktree e su quello di Marotta e AusilioTUTTO mercato WEB
domenica 19 maggio 2024, 16:10Editoriale
di Marco Conterio
Conduttore su Radio Sportiva, in RAI con 90° Minuto e Calcio Totale, è editorialista e uomo mercato di Tuttomercatoweb

Campioni d'Italia, lo scorso anno finalisti in Champions League eppure "con la stabilità del club a rischio". Il paradosso dell'Inter di Steven Zhang, almeno per le prossime quarantotto ore, è tutto nel comunicato rilasciato ieri dall'attuale numero uno della società nerazzurra. Raccontiamo prima lo stato dell'arte delle cose, prima di parlare di scenai futuri: Zhang tre anni fa ha preso un prestito da 275 milioni dal fondo americano Oaktree ai quali vanno sommati 100 di interessi maturati. A tre giorni giorni dalla restituzione dello stesso, non ha chiarito al fondo americano come abbia intenzione di restituirlo. Ha aperto la trattativa con un altro fondo statunitense, Pimco, a cui ha chiesto oltre 400 milioni di euro per coprire il debito e come 'salvagente' per quelli che avrebbe bruciato in caso di conti ulteriormente col segno meno davanti. Pimco ha detto di sì, Oaktree ha detto di no perché ha interpretato questa mossa come l'unica intenzione di postporre la restituzione del prestito (a interessi peraltro dal 12 al 20%) senza un compratore concreto che potesse garantire l'intera restituzione della cifra.

Settantadue ore e si chiude l'era Zhang
Curiosità: tre anni dopo, Zhang ha anche un giorno in più per trovare i soldi da restituire a Oaktree. Lunedì 20 maggio, giorno della deadline, è festa in Lussemburgo (sede del veicolo utilizzato per l'acquisizione del club) e per questo Zhang avrà tempo fino a martedì 21. Se troverà i soldi, improbabile viste le tempistiche, allora potrà tenersi l'Inter. Altrimenti Oaktree potrà iniziare il processo per l'escussione del pegno. Potrà esserci spazio per una proroga dei tempi? Tecnicamente sì ma il durissimo comunicato da parte dell'imprenditore cinese lascia presupporre che un'intesa amichevole adesso sia tutto fuorché semplice e probabile.

Zhang come Yonghong Li. Ma Oaktree farà come Elliott? Cosa cambierà?
Repetita iuvant. E' possibile, per quanto ora improbabile e complicato, che arrivi una proroga e che Zhang trovi una soluzione a quello che per adesso pare un vicolo cieco. Però al momento lo stato dell'arte è chiaro: Zhang perderà l'Inter come fatto da Yonghong Li con il Milan con Elliott. Ma cosa cambierà, di fatto? PWC, l'azienda che è incaricata di essere revisore dei conti, porterà l'Inter ad avere l'ok entro fine mese all'iscrizione al prossimo campionato. A ottobre, se Oaktree dovesse essere nuovo proprietario, dovrà presentare una dichiarazione di continutà aziendale. Entrerà un nuovo consiglio d'amministrazione con uomini del fondo ma quel che filtra è che gli americani hanno (e avranno) fiducia in Giuseppe Marotta, Piero Ausilio, Dario Baccin e tutto il comparto scouting nerazzurro. Che in una gestione autofinanziata e di profonda economia, è riuscita a ottebere risultati sportivi straordinari.

I rinnovi, lo stadio, il futuro
E' uno scenario che, come detto, non ha ancora un punto e una parola fine. Però è chiaro che al momento la situazione sia chiara. Sono a rischio i rinnovi di contratto? Al momento sembra che nulla sia a rischio: l'input che ha la società è quello di rientrare di 50-60 milioni di euro con un segno positivo sul bilancio. Per questo Denzel Dumfries è il primo indiziato a partire. Ci sarà un altro big in partenza? Non ci sono indizi in questo momento, dovesse arrivare un'offerta pesante per Alessandro Bastoni però il club potrebbe rifletterci. Però lo stato dell'arte sui rinnovi di Lautaro Martinez, Nicolò Barella e Simone Inzaghi è la stessa di un mese fa: fiducia e voglia di rinnovare, al netto di chi sarà alla guida del club. E oggi, in questo momento, è difficile immaginare che sia ancora Steven Zhang.

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