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Fiorentina contestata, ma il pari con il Genoa blinda la Serie A. E Vanoli si toglie qualche sassolino

Fiorentina contestata, ma il pari con il Genoa blinda la Serie A. E Vanoli si toglie qualche sassolinoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Niccolò Righi
lunedì 11 maggio 2026, 00:45I fatti del giorno
Niccolò Righi

Ed è sotto una bordata di fischi che la Fiorentina conquista l’ultimo punto che mancava per centrare l’aritmetica salvezza. Contro il Genoa la squadra conquista il secondo 0-0 consecutivo in casa e tanto basta per archiviare la stagione, anche se il pubblico ha giustamente poco da festeggiare. Terzo risultato utile consecutiva in trasferta, invece, per la squadra di Daniele De Rossi, che sale a 41 punti.

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La partita
Ritmi da amichevole quelli che mantengono per i primi 45 minuti le due formazioni, che provano a solleticarsi con qualche tiro velleitario dalla distanza. L’unica chance degna di nota è di marca rossoblù e arriva al 39’, con il colpo di testa di Ostigard dopo una punizione dalla trequarti battuta da Martin, ben respinto da De Gea. Nella ripresa la Fiorentina prova ad alzare leggermente il pressing ma senza grossa efficacia e rendendosi pericolosa soltanto con un colpo di testa di Ranieri che termina non di molto a lato. E così la seconda occasione ghiotta della gara ce l’ha ancora il Genoa: al 58’ una progressione di Ellertsson trova al centro il neo entrato Ekuban, ma il suo tiro è provvidenzialmente deviato da Ranieri. Al 71’ Genoa ad un passo dal vantaggio: una palla scodellata in mezzo e soltanto deviata da Mandragora trova Ekuban che calcia a botta sicura sul secondo palo trovando una super respinta di De Gea. Sulla risponda ci prova Ostigard, ma questa volta è Gosens a salvare sulla linea anche se l’arbitro aveva ravvisato un fallo a favore dei viola.

Le parole di Vanoli
Il tecnico dei viola Paolo Vanoli analizza così il pareggio: “Nessuno però ci ha detto che siamo stati bravi ad arrivare a giornate dalla fine a +9. Io capisco che voi facciate le critiche, ma io dovevo raggiungere l'obiettivo con una squadra non costruita da me. Fazzini non l'ho mai messo in condizione, ma io mi sono ritrovato in questa situazione. Oggi abbiamo fatto errori tecnici per ansia di raggiungere questo risultato, questo fa parte della psicologia di una situazione. Il capolavoro è stato fatto perché eravamo partiti con altri obiettivi e ci siamo ritrovati laggiù. Ci siamo isolati, anche da voi (rivolto ai giornalisti, ndr), ma per 4 settimane avete fatto il processo a Paolo Vanoli, e io in tutto ciò dovevo portare in salvo la Fiorentina. Oggi la partita non la giudico, giudico quella di Roma, dove siamo usciti dalla partita dopo il primo gol. Ma oggi ci sono stati degli errori, ma sono dovuti dalla frenesia e dall'affanno di una squadra che mentalmente ha dato tutto fino alla fine. Poi certo, potevamo e dovevamo dare di più, accettiamo le critiche dei tifosi che ci hanno spinto alla salvezza nonostante lo stadio dimezzato che non sempre ci ha dato quel calore di cui avevamo bisogno. Adesso vogliamo finire bene, al futuro penseremo poi"

Le parole di De Rossi
Ha parlato di futuro, invece, Daniele De Rossi: “Fiorentina? In passato c'era stato un contatto abbastanza serrato con Pradè e Barone, che poi scelsero di continuare con Iachini. Le voci non le commento: una settimana fa era la Roma, poi altre squadre. Oggi non mi ha mai chiamato nessuno. Se ho parlato di futuro con il Presidente? E di che abbiamo parlato? Di alpini (ride, ndr)...? Se non volevo rimanere non avrei nemmeno parlato con il Presidente. Se adesso non faccio promesse è perché non posso farle: nessuno, a parte Chivu, oggi è sicuro di rimanere. Io so solo che qui sto bene e che non ho fretta di andarmene. Poi so che il calcio cambia molto. Io l'unica promessa che ho fatto l'ho fatta da calciatore restando sempre alla Roma. Poi se mi chiedi a me ti dico che mi piace stare qui ti dico di sì, che vorrei portare il Genoa in Europa. Ma non posso prometterlo".

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