Il Frosinone torna in Serie A, la festa continua. Angelozzi, Grosso, Lucioni: è gioia in Ciociaria
Il Frosinone, con il 3-1 sulla Reggina, ha conquistato la matematica promozione in serie A, la terza nella storia del club ciociaro. Grande festa allo Stirpe subito dopo il triplice fischio, una festa continuata anche il giorno dopo e che è destinata a continuare.
"Forse qualcuno si è dimenticato che squadre c'erano in questo campionato, c'erano squadre di Serie A però sono 25 settimane che siamo primi in classifica", ha detto il direttore dell'area tecnica Guido Angelozzi, uno degli artefici di questa straordinaria cavalcata. "Il futuro di Fabio Grosso? Per me resta con noi, ha costruito questo giocattolino con noi, ma chiaramente dobbiamo sederci intorno a un tavolo per parlare: il presidente, dopo il lutto familiare, non sta passando un buon momento, quindi aspettiamo, ma i presupposti per continuare con Fabio ci sono tutti. Lo conosco da una vita, Grosso, da quando giocava, è una persona meravigliosa, leale e, seppur timido, sa trasmettere tanto alle persone".
Euforico il tecnico Fabio Grosso: "È una grossa soddisfazione, la stanchezza anche. Abbiamo trascorso una serata bellissima ed è stata una ciliegina sulla torta di questa stagione. È stato tutto molto bello. Questo questo grande risultato nasce da una proprietà solida, seria e leale, poi dalle qualità di questi ragazzi, con giovani di prospettiva e altri vogliosi di continuare a fare bene. Pensare di aver concluso il campionato a tre giornate dalla fine dà ancora più valore alla nostra stagione. Futuro? Non ne abbiamo mai parlato. sono molto riconoscente al Frosinone, con il direttorew ho un bel rapporto, ma ci siamo concentrati sul campionato. Ora avremo tempo per farlo, vogliamo finire bene il campionato con serietà e lucidità. Meritiamo di terminare bene la stagione".
Protagonista in campo Lucioni, uno che di promozioni se ne intende: "Qualche promozione l'ho fatta ma ognuna ha il suo fascino e la sua bellezza. Quella di quest'anno pè stata anche inaspettata, per il blasone di tante squadre, non partivamo in vantaggio ma volevamo dimostrare che anche noi potevamo dire la nostra e l'abbiamo fatto. I punti messi in testa ne sono valsi la pena, credo poi che questa squadra abbia sviluppato un calcio importante, in una categoria dove non è facile imporsi. Anche noi anzianotti abbiamo portato il nostro. Questa promozione era inaspettata. Quando mi ha chiamato Angelozzi sapevo che avrebbe costruito una squadra importante, come ha sempre fatto e questo per me era una garanzia. L'epilogo è fuori discussione nella bellezza, ogni promozione ha la propria bellezza e quella di quest'anno, con un gruppo giovane, mi ha permesso di non essere mai stanco. Questo è stato un grande segreto".






