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Indagine sui De Laurentiis, sotto la lente il trasferimento di Caprile: la replica di Napoli e Bari

Indagine sui De Laurentiis, sotto la lente il trasferimento di Caprile: la replica di Napoli e Bari TUTTOmercatoWEB
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Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
Le società: il valore di Caprile "era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell'operazione, da un soggetto terzo

La Procura di Bari ha aperto un'indagine che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis, con la Guardia di Finanza che nella mattinata odierna ha effettuato perquisizioni nelle sedi della SSC Napoli, della SSC Bari e della Filmauro per acquisire documentazione ritenuta utile agli accertamenti. Ai due dirigenti vengono contestati, a vario titolo, i reati di false comunicazioni sociali, in relazione al bilancio 2024 del Bari, e di bancarotta fraudolenta nell'ambito della richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale della società pugliese.

La vicenda Caprile e i debiti del Bari


Nel registro degli indagati figurano il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi, amministratore unico del Bari. Le verifiche degli inquirenti si inseriscono in un quadro di perdite economiche accumulate dal club biancorosso tra il 2019 e il 2025, con un passivo complessivo di circa 30 milioni di euro, aggravato da un deficit patrimoniale e da un'importante esposizione debitoria. Le acquisizioni documentali hanno interessato anche tre direttori sportivi e un procuratore, che al momento non risultano indagati. Tra gli aspetti oggetto dell'inchiesta c'è il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli nell'estate del 2023 per 2,2 milioni di euro. Secondo l'ipotesi accusatoria, il Bari non avrebbe beneficiato integralmente dei meccanismi legati alla successiva valorizzazione del calciatore, poi ceduto dal Napoli al Cagliari per 8 milioni di euro, operazione che ha generato una plusvalenza di circa 7 milioni.

Il comunicato del Napoli
La vicenda resta comunque nella fase delle indagini preliminari, senza richieste di rinvio a giudizio né procedimenti sportivi aperti. Nel pomeriggio è arrivata la replica congiunta di Napoli, Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis. Nel comunicato le contestazioni vengono respinte con decisione: "SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro". Le società sottolineano inoltre che il valore di Caprile "era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell'operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, del tutto estraneo agli indagati". Viene inoltre definita incomprensibile la richiesta di liquidazione giudiziale del Bari, ribadendo che le perdite sono sempre state ripianate dalla proprietà. La nota si conclude esprimendo fiducia nella magistratura e la convinzione che la posizione degli indagati possa essere chiarita rapidamente, con l'auspicio di una tempestiva archiviazione del procedimento.

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