L'Udinese deve alzare il ritmo per la salvezza. Cioffi sul VAR: "Devo capire come funziona"
La sensazione è una soltanto, l'Udinese può fare qualcosina in più. Per il valore della rosa, ma soprattutto per l'esperienza di un gruppo che ha tutte le capacità per tirarsi fuori dalla zona rossa: a Bergamo però i bianconeri non sono riusciti ad uscire dalle sabbie mobili, il 2-0 firmato Miranchuk-Scamacca ha evidenziato tutti i limiti di una squadra che deve assolutamente rialzarsi nel giro di poche partite.
Corsa salvezza
L'ottava sconfitta in campionato complica ora il campionato dei bianconeri, a +1 da Verona ed Empoli e al pari col Cagliari. Il match col Monza può diventare una gara da dentro o fuori, uno scontro diretto da vincere assolutamente per rilanciarsi in un torneo più complicato del previsto. E come ribadito da Cioffi la testa deve rimanere inevitabilmente sul campo.
Mancato rosso
Per quanto riguarda il campo il tecnico ha ribadito la mancata espulsione di Mario Pasalic per un fallo su Ferreira, sanzionato soltanto col giallo: "Siamo rimasti in 10 con il Sassuolo per un intervento simile. Quella partita l'abbiamo pareggiata per 2-2 e vincevamo 2-0 - ha ribadito ai microfoni di Dazn -, avrei voluto vedere l'Atalanta in 10 come avrebbe reagito. Con tutto il rispetto per gli arbitri, voglio capire quando interviene il Var. Ha conduzionato la partita questo episodio. Manca dell'uniformità, era lo stesso episodio visto a Sassuolo". Le polemiche arbitrali, nell'ultimo periodo, sembrano non finire mai.






