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Napoli, il rinnovo di Kvara non è una "cazzata": tutte le ragioni per cui è necessario (e giusto)

Napoli, il rinnovo di Kvara non è una "cazzata": tutte le ragioni per cui è necessario (e giusto) TUTTOmercatoWEB
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Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
mercoledì 6 settembre 2023, 00:34I fatti del giorno

È vero, limitandosi a guardare la scadenza, il rinnovo di Khvicha Kvaratskhelia non è di certo un'impellenza per il Napoli. Il talento georgiano è legato al club azzurro da un contratto fino al 2027, dunque per altri quattro anni. E' altrettanto vero che ci sono tanti altri calciatori con accordi che scadranno prima, alcuni anche tanto prima, e il cui tema va affrontato con maggiore urgenza. Ma se negli ultimi mesi si fa un gran parlare del prolungamento di Kvara - su tutti i media, dai quotidiani alle televisioni - è per l'impatto che ha avuto col calcio dei grandi: miglior giocatore dell'ultima Serie A, miglior giovane della Champions League, vero e proprio trascinatore (insieme a Osimhen) nel percorso trionfale verso lo Scudetto.

Il duro comunicato del Napoli non è il primo episodio di insofferenza sul tema.
"Alcuni media continuano a raccontare, avendo come unica fonte gli agenti del calciatore, di presunte trattative in corso per il rinnovo di Kvaratskhelia. Si tratta di “cazzate”. Nessuno del Napoli ha mai parlato del possibile rinnovo del calciatore (il cui contratto scade tra 4 anni). Non lo hanno fatto né Mauro Meluso, né Maurizio Micheli, né Aurelio de Laurentiis, né Andrea Chiavelli". Così, con un comunicato poco diplomatico e molto diretto, Aurelio De Laurentiis ha voluto smentire tutte le voci. Già in passato, quando incalzato dal nostro inviato sul tema, il numero uno del Napoli aveva fatto trasparire un certo senso d'insofferenza, facendosi forte della lunga durata del contratto.

Perché l'adeguamento è necessario
Ma è chiaro che il tema rinnovo di Khvicha Kvaratskhelia esiste eccome. Già a luglio, durante il ritiro di Dimaro, c'era stata una visita al presidente da parte dell'agente del gioiello ex Dinamo Batumi, Mamuka Jugeli. E in occasione delle prime partite di campionato, poi, il procuratore è sempre rimasto vicino al ragazzo. E a De Laurentiis. Non va dimenticato che Kvara guadagna oggi meno di Natan, giovane arrivato dal Brasile che per ora non vede il campo, ma anche meno di altri tre quarti dell'organico. È il meno pagato dietro solo a Gollini e Zanoli, per essere chiari. Va da sé che un adeguamento, anche solo per gratificare la straordinaria stagione di partenza che è culminata con lo Scudetto e ha portato tanti benefici economici grazie alla Champions League (di cui è stato rivelazione assoluta, anche per la UEFA), si fa necessario.

Il prezzo (anche dell'ingaggio) lo fa il mercato
In estate De Laurentiis ha alzato il muro dinanzi a un'offerta che sfiorava le tre cifre: calcoli alla mano, per la vecchia regola non scritta del 10%, uno così nel mondo del calcio non può guadagnare un milione e duecento mila euro (più duecento di bonus). Anche perché - e nell'ultima sessione di mercato c'è stata la prova - c'è chi è disposto a pagarlo cinque, sei, sette volte tanto. Puoi star tranquillo fino a gennaio, se ti va bene fino all'estate prossima, ma poi ci sarà chi tornerà a bussare, magari convincendo anche il calciatore: a quel punto i contratti varrebbero il giusto. Ecco perché il rinnovo è necessario, un talento così va blindato. Dopo lo sforzo fatto per il rinnovo di Osimhen (ancora da formalizzare), è lecito aspettarsene un altro, economicamente meno dispendioso, per l'altra stella della squadra.

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