Ottanta minuti di fuoco, poi il grande rischio: Simeone batte Terzic ma è tutto aperto
Una vittoria che sta stretta e che lascia qualche rimpianto all'Atletico Madrid. Va ai giustizieri dell'Inter la sfida d'andata dei quarti di Champions League contro il Borussia Dortmund: al Metropolitano finisce 2-1 al termine di una partita controllata per larghi tratti dagli spagnoli, che hanno rischiato di rovinare tutto nel finale.
Parte fortissimo l'Atletico, che mette subito in in grande difficoltà il Borussia Dortmund con un pressing asfissiante e la fisicità dei centrocampisti. La squadra di casa sblocca la sfida dopo appena 4' grazie a Rodrigo de Paul, uno dei migliori in campo: l'argentino sfrutta un errore in disimpegno di Maatsen, anticipa Sabitzer e buca Kobel. Il portiere svizzero è poi decisivo sul colpo di tacco dell'ex Witsel ma non può nulla sull'ennesimo errore difensivo della sua retroguardia: pasticcio tra Hummels e Schlotterbeck, Griezmann ne approfitta e consegna a Lino il pallone del raddoppio. Primo tempo perfetto per i colchoneros, o quasi: lo stesso Lino non ci sarà a Dortmund per squalifica.
Terzic prova a scuotere i suoi ed effettua un cambio all'intervallo: Brandt rileva un impalpabile Nmecha, ma i gialloneri non cambiano marcia. Troppo sterili gli attacchi, troppo solo Fullkrug, che lotta come un leone senza grande fortuna. L'Atletico aspetta e quando riparte è micidiale: Kobel deve superarsi sul solito Lino, vicino alla rete che avrebbe messo il punto esclamativo sulla qualificazione. Invece, in modo quasi casuale, nel finale si riapre tutto: mezzo pasticcio di Molina, Haller è in agguato e fa secco Oblak, praticamente inoperoso per tutto il match. Il gol - primo in Champions per l'ivoriano - esalta i tedeschi, che sfiorano addirittura il 2-2 con Bynoe-Gittens:e Brandt: il classe 2004 scheggia la traversa con un gran tiro dalla distanza, l'ex Wolfsburg colpisce l'incrocio a tempo scaduto. Sarebbe stata una beffa immeritata per il Metropolitano.






