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Caso Balogun, la FIFA risponde alle polemiche: "Decisione pienamente conforme al regolamento"

Caso Balogun, la FIFA risponde alle polemiche: "Decisione pienamente conforme al regolamento" TUTTOmercatoWEB
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Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 00:07Mondiali 2026

La FIFA ha diffuso una lunga dichiarazione ufficiale per chiarire le motivazioni della decisione che ha consentito a Folarin Balogun di essere regolarmente a disposizione degli Stati Uniti nella sfida contro il Belgio, nonostante l'espulsione rimediata contro la Bosnia-Erzegovina. Nel documento, articolato in 13 punti, la Commissione Disciplinare spiega l'iter seguito, la base giuridica della decisione e ribadisce di non aver annullato il cartellino rosso, ma di aver sospeso l'esecuzione della squalifica automatica prevista dal Codice Disciplinare FIFA, facendo ricorso ai poteri discrezionali riconosciuti dall'articolo 27.

Il comunicato della FIFA
Il 1° luglio 2026, durante la partita della Coppa del Mondo FIFA 2026™ tra Stati Uniti e Bosnia-Erzegovina, il giocatore degli Stati Uniti Folarin Balogun è stato espulso con cartellino rosso al 64° minuto per grave fallo di gioco, a seguito di una revisione al VAR. Al termine della partita, nonostante l'espulsione, è entrato sul terreno di gioco per festeggiare con i propri compagni di squadra.

Il 2 luglio 2026, la FIFA ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Balogun per possibili violazioni dell'articolo 66 del Codice Disciplinare FIFA (espulsione e squalifica conseguente al cartellino rosso) e dell'articolo 14 del Codice Disciplinare FIFA (comportamento scorretto del calciatore in relazione ai festeggiamenti).

Il 5 luglio 2026, la Commissione Disciplinare FIFA ha ritenuto Balogun colpevole di entrambe le violazioni, infliggendogli una squalifica di una partita (la cui esecuzione è stata sospesa con la condizionale per un anno) e una multa di 40.000 dollari statunitensi, notificando la decisione alle parti.

Per quanto riguarda la sanzione sportiva, la Commissione Disciplinare FIFA ha inflitto una squalifica di una partita. La decisione specificava che tale squalifica comprendeva anche la sospensione automatica che sarebbe dovuta essere scontata nella successiva partita dei Mondiali tra Stati Uniti e Belgio, in programma il 6 luglio 2026. In termini pratici, in assenza di ulteriori provvedimenti della Commissione Disciplinare FIFA, Balogun non avrebbe potuto prendere parte a quella gara.

Tuttavia, la Commissione Disciplinare FIFA ha successivamente applicato l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, che le attribuisce il potere discrezionale di sospendere l'esecuzione di qualsiasi misura disciplinare, disponendo che l'attuazione della squalifica di una partita fosse sospesa per un periodo di prova di un anno. Di conseguenza, Balogun non è tenuto a scontare immediatamente la squalifica. La sanzione resta infatti sospesa durante il periodo di prova e diventerà esecutiva soltanto qualora il giocatore commetta un'altra infrazione di natura e gravità analoghe entro il successivo anno. In tal caso, la partita di squalifica sospesa verrebbe applicata oltre all'eventuale nuova sanzione inflitta per il successivo illecito.

Oltre alla squalifica sospesa, la Commissione Disciplinare FIFA ha inflitto una multa di 40.000 dollari, ripartendo metà dell'importo per la violazione dell'articolo 14 e l'altra metà per la violazione dell'articolo 66 del Codice Disciplinare FIFA. La Federazione calcistica degli Stati Uniti (U.S. Soccer Federation) è stata dichiarata responsabile in solido per il pagamento della sanzione pecuniaria ai sensi dell'articolo 6.5 del Codice Disciplinare FIFA.

In primo luogo, la Commissione Disciplinare FIFA, come qualsiasi altro organo giudiziario della FIFA, è indipendente, come previsto dallo Statuto FIFA e dal Codice Disciplinare FIFA. Il presidente, i vicepresidenti e gli altri membri degli organi giudiziari FIFA soddisfano i requisiti di indipendenza previsti dal Regolamento FIFA sulla Governance, a garanzia della loro imparzialità.

In secondo luogo, la Commissione Disciplinare FIFA non ha annullato l'espulsione inflitta sul campo dall'arbitro a Balogun, bensì ha confermato la squalifica di una partita conseguente al cartellino rosso ricevuto il 1° luglio 2026. La Commissione si è limitata a decidere le ulteriori sanzioni disciplinari da applicare in seguito all'espulsione.

L'articolo 66.4 del Codice Disciplinare FIFA stabilisce che «un'espulsione comporta automaticamente la squalifica per la partita successiva». Analogamente, l'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026™ prevede che «qualora un calciatore o un componente dello staff venga espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o di un secondo cartellino giallo, sarà automaticamente squalificato per la successiva partita della propria squadra. Inoltre, potranno essere inflitte ulteriori sanzioni».

In conformità con l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, la Commissione Disciplinare FIFA ha deciso di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l'esecuzione della squalifica automatica derivante dall'espulsione prevista dall'articolo 66.4 del Codice Disciplinare FIFA e dall'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026™. Tale sospensione dell'esecuzione è stata decisa tenendo conto di tutte le circostanze specifiche dell'episodio e delle prove disponibili.

Ai sensi dell'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, la Commissione Disciplinare dispone del potere discrezionale di sospendere l'esecuzione di qualsiasi misura disciplinare, purché non riguardi casi di manipolazione delle partite, circostanza che ovviamente non ricorre nel caso in esame. Va inoltre precisato che l'applicazione dell'articolo 27 non costituisce un precedente inedito, essendo già stata utilizzata in decisioni analoghe durante le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026.

Né il Codice Disciplinare FIFA né il Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026™ contengono disposizioni che impediscano alla Commissione Disciplinare FIFA di esercitare il proprio potere discrezionale ai sensi dell'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. L'esercizio di tale discrezionalità è pienamente conforme ai principi generali che disciplinano la determinazione della sanzione applicabile, previsti dall'articolo 25 del Codice Disciplinare FIFA.

Riesaminare le conseguenze giuridiche di un cartellino rosso nel calcio non rappresenta una novità nel calcio moderno. Ad esempio, nella maggior parte dei principali campionati appartenenti alle federazioni affiliate alla UEFA, l'annullamento di un cartellino rosso costituisce una misura disciplinare ordinaria e non ha mai suscitato preoccupazioni circa il superamento di una presunta "linea rossa". Va inoltre ribadito che, nella decisione in esame, il cartellino rosso non è stato annullato. La sospensione degli effetti dell'espulsione sulla base di una disposizione espressamente prevista dal regolamento rappresenta una misura molto più equilibrata.

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