Brasile, Ancelotti: "Qui manca il Mondiale, sembra l'ossessione del Real per la Decima"
Carlo Ancelotti è una delle figure di spicco del Mondiale. Il pluridecorato mister emiliano è stato chiamato per guidare il Brasile, che non riesce a conquistare il titolo iridato dall'edizione del 2002. "Sì, la cosa è molto sentita", ha confessato in una lunga intervista rilasciata a SportWeek. "Mi sembra di essere tornato ai tempi dello sbarco al Real Madrid, nel 2013: lì c’era l’ossessione per la conquista della Décima, la decima Champions che mancava dal 2002 e che portammo al Bernabeu nel 2014".
L'accoglienza del popolo brasiliano lo ha sorpreso positivamente: "Non mi aspettavo tanto affetto, davvero. Sono molto amato, o almeno mi sento molto amato e la cosa mi provoca un grandissimo piacere". Altra cosa che non si aspettava è l'immediatezza con cui si è trovato bene nel vestire i panni del commissario tecnico: "Anche questa è stata una sorpresa, non pensavo di trovarmi così bene lavorando una volta ogni tanto e non tutti i santi giorni come succedeva prima".
L'amore per il calcio di certo non manca: "Io in Europa ho girato tanto e in diversi Paesi che amano il calcio, ma qui è un’altra cosa, da nessun’altra parte c’è un amore tanto genuino e sincero per il calcio. Il Brasile ha perso e continua a perdere tutti i suoi calciatori più importanti, che vanno all’estero. Eppure la passione per il gioco non è stata sminuita, resta purissima, autentica. Ed è assai piacevole per chi osserva da fuori".






