Crespo: "Julian Alvarez il mio preferito, ma anche Lautaro è un giocatore straordinario"
Hernan Crespo, leggenda del calcio argentino e protagonista di una carriera ricca di successi tra Italia, Inghilterra e Sudamerica, ha analizzato il Mondiale 2026 in un'intervista ad AS, indicando le nazionali favorite e soffermandosi su alcuni dei protagonisti più attesi del torneo.
Parlando dell'Argentina di Lionel Scaloni, l'ex attaccante si è detto fiducioso: “Vedo una squadra che ha raggiunto una piena maturità. È un gruppo unito, con tanta voglia di continuare a vincere e che gode del rispetto di tutto il mondo. Ancora una volta l'Argentina avrà una nazionale molto forte”.
Sul ballottaggio in attacco tra Julian Alvarez e Lautaro Martinez, Crespo ha espresso una preferenza personale senza però escludere nessuna soluzione: “Julián e Lautaro sono due attaccanti di livello assoluto. Il mio preferito in questo momento è Julián, ma questo non significa che Scaloni non possa puntare su Lautaro, che è un giocatore straordinario”.
Per quanto riguarda le favorite per la vittoria finale, l'ex centravanti non ha dubbi: “Argentina, Francia e Spagna. Credo che siano un passo avanti rispetto alle altre per identità di gioco e struttura collettiva”.
Grande apprezzamento anche per la Roja e per il suo giovane talento Lamine Yamal: “Siamo davanti a un giocatore che nasce ogni vent'anni. Quello che fa alla sua età è fuori dal comune. Se manterrà umiltà e continuerà a divertirsi, ha tutto per dominare il calcio mondiale nel prossimo decennio”.
Infine, Crespo ha affrontato l'eterno confronto tra Messi e Maradona: “Noi argentini siamo stati fortunati ad avere entrambi. Diego era passione pura, l'idolo della mia infanzia. Leo rappresenta la costanza e la perfezione tecnica per oltre vent'anni. Non vanno paragonati, ma semplicemente ammirati”.
L'ex bomber ha poi confermato il desiderio di tornare presto in panchina in Europa: “Allenare nei grandi campionati europei è un mio obiettivo. Ho avuto contatti con alcuni club e sono convinto che, prima o poi, arriverà il progetto giusto”.






