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Balogun a secco, USA fuori. Infantino rischia di aver perso la FIFA per niente

Balogun a secco, USA fuori. Infantino rischia di aver perso la FIFA per niente TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 04:13Mondiali 2026

Tanto rumore per nulla. Almeno a livello sportivo. Il caso che ha visto protagonista - suo malgrado - Folarin Balogun si chiude con una prestazione dimenticabile dell’attaccante degli Stati Uniti d’America. La punizione conquistata per il momentaneo pareggio di Malik Tillman, peraltro contestata dal Belgio, resta l’unico acuto di una prestazione abbastanza amorfa del centravanti di proprietà del Monaco.

Il tutto sotto gli occhi di Gianni Infantino, presente anche a Seattle nel suo inquinante giro di tutti i campi dei Mondiali in corso di svolgimento oltreoceano. Il presidente della FIFA, imparziale per forza di cose, ha difeso l’indipendenza degli organi giudicanti, ma il processo lascia parecchi dubbi: la sospensione della squalifica di Balogun è arrivata dopo una telefonata di Donald Trump. E le successive spiegazioni della confederazione calcistica mondiale, che si è limitata a richiamare l’art. 27 del Codice Disciplinare - senza spiegare perché fosse applicabile al caso - non hanno convinto proprio nessuno.

Cosa sarebbe successo se ci fosse stato Balogun in tribuna da squalificato anziché in campo, non lo sa nessuno. Cosa succederà con Gianni Infantino, invece, è tema di dibattito. La polemica delle ultime ore potrebbe essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Quasi nessuno in giro per il mondo ha apprezzato la decisione, mentre la UEFA ha parlato di “superamento della linea rossa”. Infantino è sotto attacco - mediatico - da vari fronti, e non manca chi sostiene che si dovrebbe dimettere. Di sicuro, in tanti non hanno apprezzato il legame con Donald Trump, ancora più stretto negli ultimi tempi. E Infantino, senza assi nella manica, rischia di essersi giocato la rielezione al vertice della FIFA - se non ci saranno dimissioni prima di quella data - con una manovra impopolare e, sotto sotto, ingiusta.

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