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Mai una gioia: la Scozia ancora beffata. Tutte le nazionali sempre eliminate ai gironi

Mai una gioia: la Scozia ancora beffata. Tutte le nazionali sempre eliminate ai gironi TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
Oggi alle 14:33Mondiali 2026

Certezze dei Mondiali, dal 1930 a oggi: Tunisia e Scozia fuori ai gironi. Anche in questa edizione, come sempre.

Archie Gemmill e il gol all'Olanda resta il punto più alto, reso immortale da Trainspotting

Peggio però gli scozzesi, che falliscono per la 9ª volta su 9. E pensare che in questa edizione, con l'allargamento a 48 e conseguente ripescaggio di 8 terze su 12, le speranze erano alte. La vittoria contro Haiti che arrivava 36 anni dopo l'ultima gioia aveva alimentato le aspettative, forti anche di alcuni elementi di grande qualità, come Scott McTominay e John McGinn. Invece niente, il ko col Brasile per 0-3 e aspettare che si completassero tutti i gironi per avere la solita brutta notizia. "Non mi sentivo così da quando Archie Gemmill ha segnato all'Olanda nel '78" è la storica frase pronunciata da Mark Renton (Ewan McGregor) in Trainspotting, equiparando quella giocata in una partita vinta, ma inutilmente (la Scozia uscirà ai gironi) al climax rende bene l'idea di quanto questa selezione sia incompiuta. E pensare che in quell'edizione del Mondiale, la Scozia si presentò autoattribuendosi senza motivo il ruolo di favorita alla vittoria finale. Tanto che Rod Stewart, alla vigilia del torneo, registrò una canzone che faceva così: "Ole ola, Ole ola! We're gonna bring that World Cup back from over there" ("Ole ola, Ole ola! Riportiamo a casa la Coppa del Mondo da laggiù).

La Tunisia e il record di Mondiali anonimi

Subito dopo la Scozia, in questa poco edificante classifica, troviamo la Tunisia. E pensate che l'esordio coincise con la prima storica vittoria di una squadra africana ai Mondiali: 3-1 al Messico. Poi solo mediocrità, anonimato. Se non altro in questa edizione dei Mondiali ha fatto parlare un po' di sé, cambiando il ct dopo una partita: da Sabri Lamouchi a Hervé Renard. Risultato, zero punti, 2 gol fatti e 12 subiti. Ancora ci si chiede come faccia a qualificarsi sempre, a scapito di squadre più competitive (Nigeria, Camerun) e passare sempre inosservata. Ed eliminata.

Iran, beffa finale. Il 2-1 agli USA nel 1998 resta il punto più alto

Completa il quadro l'Iran, anch'esso fermo a 7. Questa volta la selezione ci era andata davvero vicino, ma il calendario è stato davvero poco clemente col Team Melli. In sette edizioni sono arrivate solo tre vittorie, ma una di queste è passata alla storia: il 2-1 agli Stati Uniti nel 1998 fu accolto alla stregua di una vittoria ai Mondiali, al punto che i giocatori furono esentati per meriti sportivi dal servizio militare.

Le altre

Dopo di loro, il vuoto: Costa d'Avorio e Sudafrica hanno rotto il tabù al quarto tentativo. Scendiamo a quota 3 dove troviamo Nuova Zelanda, Honduras e Bolivia. A 2 ci sono Slovenia, Iraq, Qatar, Panama, Haiti ed El Salvador. E poi una lunga lista a una partecipazione, con conseguente stop ai gironi: Giamaica, Angola, Israele, Islanda, Kuwait, Trinidad e Tobago, Togo, Emirati Arabi Uniti, Cina, Curaçao, Giordania e Uzbekistan.

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