"Non crederete che non ci siano tifosi in arrivo dal Senegal": il CT tra visti e Mondiale
Il commissario tecnico dei Leoni della Teranga, Pape Thiaw, ha invitato la comunità della diaspora presente a New York e non solo a sostenere con tutto il proprio calore la squadra in vista del debutto di oggi alla Coppa del Mondo contro la Francia. Il tecnico ha chiesto ai tifosi residenti negli Stati Uniti di compensare l'assenza dei sostenitori in arrivo dal Senegal, ai quali è stato impossibile viaggiare per seguire la nazionale a causa delle restrizioni sui visti imposte dagli USA.
Il Senegal è uno dei diversi paesi del continente i cui cittadini devono pagare tariffe più alte per entrare su suolo statunitense e hanno maggiori probabilità di vedersi respingere la domanda di visto. Noti per dipingersi il corpo con i colori della bandiera senegalese e ballare durante le partite, prima del debutto al Mondiale Thiaw ha detto: "È un tema politico e in genere preferisco limitarmi allo sport, ma è ovvio che avremmo voluto i nostri tifosi qui con noi".
"Ci danno la spinta, soprattutto nei momenti difficili, ma stavolta non potremo averli al nostro fianco". Eppure nel New Jersey, a New York, il popolo dei Leoni della Teranga è folto - si stima una presenza di quasi 20mila senegalesi a Central Harlem nella 'Little Senegal' - così come nel Nord America. "Abbiamo una grandissima comunità senegalese qui e sappiamo quanto i senegalesi siano patriottici", ha aggiunto il CT. "Amano la loro nazionale. Lo vedrete, non crederete al fatto che non ci siano tifosi arrivati direttamente dal Senegal".
"Fanno grandi cose qui e sono sicuro che domani avremo i sostenitori e i tifosi senegalesi al nostro fianco a fare il tifo per noi". Il 45enne, alla guida del Senegal, poi ha richiesto supporto caloroso e rumoroso per affrontare la favorita Francia: "Sarà una partita difficile contro una squadra che ha giocatori forti. Sappiamo quanto sia importante iniziare bene la competizione". E ha aggiunto: "È fondamentale guadagnare fiducia fin da subito per alimentare lo spirito di squadra. Ne siamo consapevoli, non sarà facile, ma siamo pronti e preparati ad affrontare questa squadra. Abbiamo le nostre armi e possiamo battere chiunque se facciamo le cose nel modo giusto". Dopo il debutto contro la Francia, il Senegal rimarrà a New York per la seconda partita del girone contro la Norvegia, in programma lunedì.






