Ancora polemiche sui Mondiali: problema visti, la Costa d'Avorio non avrà i tifosi a spingerla
L'avventura della Costa d'Avorio ai Mondiali 2026 inizierà senza il sostegno organizzato dei propri tifosi. A denunciarlo è Julien Kouadio Adonis, presidente del Comitato Nazionale dei Sostenitori degli Elefanti (CNSE), che ha spiegato come le difficoltà legate al rilascio dei visti per gli Stati Uniti abbiano di fatto impedito la trasferta dei supporter ivoriani.
Secondo Kouadio, molti sostenitori hanno rinunciato al viaggio a causa delle restrizioni imposte dalle autorità americane. "I sostenitori hanno rinunciato al viaggio perché lo Stato americano non vuole vedere sul proprio territorio sostenitori provenienti da certi Paesi, tra cui la Costa d'Avorio. Gli Stati Uniti sono stati chiari nel dire che non vogliono vedere i nostri sostenitori", ha dichiarato all'AFP.
Una situazione che il numero uno del CNSE considera particolarmente penalizzante: "Questa situazione ci danneggia profondamente perché ci impedisce di adempiere al nostro dovere sovrano, che è quello di sostenere la nostra squadra. Avremmo potuto mostrare la nostra cultura e la nostra competenza nel supportare i tifosi sugli spalti".
Per le precedenti partecipazioni ai Mondiali e alle Coppe d'Africa, il comitato aveva sempre organizzato trasferte con decine di sostenitori. A marzo l'obiettivo dichiarato era portarne circa 500 negli Stati Uniti. Alla fine soltanto alcuni dirigenti dell'organizzazione hanno ottenuto il permesso di viaggio, non senza difficoltà. "Abbiamo dovuto discutere e negoziare per farci ascoltare", ha spiegato Kouadio.
La selezione ivoriana dovrà così affidarsi soprattutto alla diaspora già presente in Nord America, stimata in oltre mille persone. Gli Elefanti affronteranno Ecuador e Curaçao a Philadelphia il 15 e il 25 giugno, mentre il 20 giugno sfideranno la Germania a Toronto.






