Quando una sconfitta sa di speranza: i bambini di Haiti hanno i loro nuovi eroi
Dopo 52 anni di attesa il ritorno di Haiti al Mondiale si è consumato con una sconfitta di misura contro la Scozia. Considerando però il diverso status tra le due Nazionali, quanto visto sul rettangolo di gioco del Gillette Stadium di Foxborough, Massachussetts, è la chiara fotografia della netta crescita del movimento calcistico caraibico e della bontà di una Nazionale arrivata sul palcoscenico del Mondiale tutt'altro che per caso, ma anzi, grazie a un lavoro di profonda cucitura tra la Federazione e i calciatori haitiani (o di origine haitiana).
Sebbene il gol di McGinn abbia regalato tre punti alla Tartan Army, sono tanti i motivi di soddisfazione dalla prospettiva del tecnico Sébastien Migné: Haiti ha dominato le statistiche con 15 conclusioni a 9, il 54% di possesso palla, 22 tocchi nell’area avversaria contro i 21 scozzesi, il 71% (rispetto al 57% della Nazionale di Clarke) di accuratezza dei passaggi nell'ultimo terzo di campo e un indice di xG in perfetto equilibrio a quota 1,05. Numeri che non muovono la classifica del gruppo C, ma svelano l'ottimo percorso dell'ultimo biennio — 13 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte sotto la guida del CT francese, che per motivi di sicurezza e logistica non ha mai messo piede a Haiti -. La gara, poi, ha svelato da un lato una fase offensiva a cui è mancato solo il cinismo (con tanto di vibranti proteste per un fallo di mano di Hanley su tiro di Bellegarde non sanzionato dall’arbitro Ghorbal) e dall'altro la solidità difensiva dei centrali Adé (della LDU Quito) e Delcroix (del Lugano).
Al di là del campo, in un Paese segnato dal drammatico terremoto del 2010 e dalle violenze e gli scontri tra bande all'ordine del giorno a Port-au-Prince, la sfida aveva del resto assunto un valore profondo fin dal principio: "Vogliamo dare una speranza a tutti i bambini haitiani", aveva detto l'attaccante Frantzdy Pierrot alla viglia. Il debutto, nonostante il risultato, ha dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta.






