Calhanoglu: "Scudetto contro il Milan? Non ne parlo, non voglio mettere benzina sul fuoco"
L'Inter in rimonta vince ancora e si prende il posticipo contro l'Udinese. Dopo il jolly di Samardzic, nel primo tempo, i nerazzurri la riprendono con il penalty di Chalanoglo. In pieno recupero, il tap-in di Frattesi regala i tre punti alla squadra di Inzaghi che rimane a +14 sul Milan. Nella prossima giornata l'Inter affronterà il Cagliari e dovrà fare a meno di Lautaro e Pavard, entrambi diffidati e ammoniti questa sera.
Al termine della partita, ai microfoni di DAZN, ha parlato Davide Frattesi. Queste le sue parole.
Avevate paura di non vincerla?
"Quando si avvicinano l'obiettivo, c'è più attenzione e non vuoi sbagliare. CI sono tante emozioni, dopo la partita abbiamo festeggiato perché è stato importante. L'udinese è una squadra tosta, hanno sempre aspettato e giocavano in contropiede. Il gol loro nasce da un mio errore, alla fine siamo rientrati ben dagli spogliatoi. Sul rigore, per la prima volta, ho sentito la pressione, tanti avevano voglia che sbagliassi".
Che rapporto c'è con Lautaro?
"Sta facendo un gran lavoro per la squadra, se lui vuole calciare un rigore non dico nulla, è il nostro campionato. In questo caso ha scelto di darmi il pallone, è stato un bel segnale".
Come nasce il tuo ruolo da regista?
"Quando c'era Brozovic non ero ancora pronto. Quando lui si è fatto male, il mister mi ha parlato. Ho fatto tanti sacrifici in allenamento, con lo staff tecnico per capire cosa fare. Ho giocato anche in nazionale in questo ruolo, i giocatori che sono intelligenti reagiscono subito. Mi piace giocare da regista".
Corri più ora di prima?
"Corro in maniera diversa, da mezz'ala devi coprire più spazio. Ora devo fare dei movimenti per aiutare la difesa".
Cosa guardi quando tiri il rigore?
"Il portiere dell'Udinese è molto alto e ho aspettato fino all'ultimo per scegliere dove calciare. Loro ora mi studiano, è sempre importante cambiare diversificare perché metti in difficoltà gli avversari".
Cosa significherebbe vincere lo scudetto nel Derby?
"Non parlo di questo, non voglio mettere benzina sul fuoco, voglio stare tranquillo. Ho sempre augurato il meglio a loro, parlo spesso con Maldini e Massara, abbiamo un bel rapporto. Il libro con loro ora è chiuso, vincere lo scudetto nel Derby o meno cambia poco, l'importante è vincerlo. Sarebbe la prima volta per me"






