Carraro: "È ora che un ex giocatore guidi la Federazione. Italia, scegli subito il nuovo ct"
Franco Carraro, storico presidente della FIGC e del CONI, ha concesso un'intervista al Corriere della Sera per analizzare il flop del calcio italiano dopo la terza mancata partecipazione al Mondiale. Di seguito le sue dichiarazioni principali sul nuovo corso azzurro: "Avrei una proposta da avanzare: non aspettiamo l’esito delle votazioni del 22 giugno per scegliere il nuovo ct. Il calcio ha bisogno di certezze e a fine campionato sono in programma due amichevoli con Grecia e Lussemburgo. Facciamo decidere al consiglio federale".
Carraro ha anche difeso il dimissionario Gabriele Gravina: "Prima però concedetemi una riflessione a favore di Gabriele Gravina. Il destino di ogni dirigente federale è legato al risultato degli atleti: se vincono sei bravissimo, se non hanno successo sei uno stupido. Ma io apprezzo la sua passione e capacità, anzi da presidente del calcio paralimpico posso testimoniare che la nostra divisione è la migliore al mondo per la modernizzazione della struttura federale". Sui problemi del calcio italiano l'ex Ministro ha le idee chiarissime: "Non abbiamo una generazione di giocatori, leader nei rispettivi club. Dopo il doppio rigore sbagliato da Jorginho nel 2021 contro la Svizzera siamo entrati in una tale spirale psicologica negativa che ogni avversaria sembra un ostacolo insormontabile. Eppure siamo più forti della Macedonia e della Bosnia".
Infine, un ultimo appello alla FIGC da parte di Carraro: "Ora che la federazione ha bisogno di trovare porte aperte si appoggi a un ex calciatore che ha un approccio più immediato con la gente".











