Catania, Caserta a un bivio: ingaggio a risultato o si cambia. C'è De Giorgio
Da domani, con il rientro in città di Vincenzo Grella, il Catania dovrà sciogliere uno dei nodi più importanti dell'estate rossazzurra: la scelta del nuovo allenatore. Il primo dossier sul tavolo del nuovo direttore sportivo etneo è quello legato a Fabio Caserta, con il presunto ostruzionismo dell'Empoli che secondo La Sicilia non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile.
Il nodo dell'ingaggio
Il vero ostacolo riguarda durata e cifre del contratto. Il Catania, anche alla luce di esperienze passate come quella con Cristiano Lucarelli, ha deciso di cambiare approccio nella contrattualizzazione dei propri tesserati, introducendo clausole di rescissione e accordi bilaterali per evitare di restare legato a tecnici o giocatori non più funzionali al progetto. Una linea già seguita nella scorsa stagione, con accordi economici di base ai quali si aggiungono bonus legati al raggiungimento della promozione.
È proprio su questo punto che si sarebbe arenata la trattativa con Caserta: il club etneo sarebbe disposto a soddisfare le sue richieste economiche, ma solo inserendo questi nuovi parametri legati al rendimento. La decisione, dunque, spetterebbe ora soltanto al tecnico, chiamato a scegliere se "«rischiare» e «scommettere» su se stesso accettando un ingaggio a risultato", pena lo spostamento dell'attenzione del Catania su altri profili.
De Giorgio, l'alternativa pronta a dire sì
Qualora la trattativa con Caserta non si concretizzasse, il nome in cima alla lista delle alternative sarebbe quello di Pietro De Giorgio, ex tecnico del Potenza, che accetterebbe senza esitazioni la panchina del Catania. Il suo profilo risulterebbe particolarmente gradito alla proprietà rossazzurra anche per il rapporto professionale consolidato con il ds Antonio Varrà, ex compagno di lavoro a Potenza: nella passata stagione i lucani hanno disputato un campionato spettacolare, coronato dalla vittoria della Coppa Italia di categoria.
Tra i nomi che circolano da una decina di giorni, ma che non avrebbero scaldato particolarmente la dirigenza etnea, figurano anche Aimo Diana ed Emanuele Troise.






