Conte lascia il Napoli, Meret: "È stato un onore per me essere allenato da un tecnico così forte"
"Volevamo finire con una vittoria e con il secondo posto. Bilancio stagione? Annata positiva, nonostante le difficoltà. Avrei voluto giocare di più, ma ho rispettato le decisioni. Conte? Un onore essere allenato da lui, lo ringrazio". Sono questi alcuni dei concetti espressi dal portiere del Napoli, Alex Meret, a Radio CRC al termine di Napoli-Udinese.
"Ci tenevamo a finire bene il campionato davanti ai nostri tifosi e trovare questa vittoria: siamo stati bravi ad andare in vantaggio nel primo tempo e poi a gestirla nel secondo. Era importante per noi arrivare secondi. Bilancio stagione? A livello di squadra sicuramente aver vinto un trofeo, come la Supercoppa, è stato importante, così come rimanere fino ad un certo punto in lotta per lo scudetto. Abbiamo avuto tantissimi infortuni per tre mesi che ci hanno privato di tanti giocatori importanti: tutto sommato è stata un'annata positiva. L'Inter è stata brava a non mollare mai e noi a centrare il secondo posto. A livello personale avrei voluto giocare di più, però ho sempre rispettato le decisioni del mister. Sono contento di quello che ho fatto, per la squadra e di aver concluso così la stagione.
Questo gruppo ha dimostrato grande personalità, attaccamento alla maglia: chi è sceso in campo ha sempre dato tutto. Penso che anche i tifosi ce l'hanno riconosciuto: ci hanno omaggiato con un bellissimo striscione. Abbiamo dimostrato di essere tutti uniti e di remare dalla stessa parte, nonostante le difficoltà. Questo è stato importantissimo, un'altra squadra avrebbe potuto perdere molti più punti: su questo dobbiamo farci i complimenti.
La foto sotto la curva è stato un bellissimo momento. Quest'anno i tifosi sono stati unici: ci hanno sostenuto davvero dalla prima all'ultima partita, anche durante momenti difficili. Noi li abbiamo ripagati dando tutto sul campo e credo che questo loro l'abbiano apprezzato.
Il momento più bello di questi due anni di Conte è stato ovviamente lo scudetto, dopo la stagione negativa del decimo posto. Era l'uomo giusto per farci ritornare ad essere di nuovo squadra, ha dimostrato di essere un grande allenatore e ci siamo messi tutti a disposizione sua, seguendolo dal primo giorno. È stato un onore per me essere allenato da un tecnico così forte: sono stati due anni intensi ed emozionanti, lo ringraziamo per tutto quello che ci ha dato".











