Dalla difesa a tre al ritorno a quattro? Come può giocare il Napoli di Allegri
Dalla retroguardia a tre che tanto ha caratterizzato le sue ultime squadre, a una retroguardia 'pura' a quattro uomini? Massimiliano Allegri, due anni con opzione con un ricco contratto al Napoli, studia già quelli che potranno essere uomini e schemi dei suoi azzurri. E tra le svolte c'è anche quella di pensare al ritorno a una difesa a quattro, come già ha fatto anche in passato. Al Napoli come giocherà?
C'è anche Il punto è che il club di Aurelio De Laurentiis ha numerosissimi esterni d'attacco che col 3-5-2 rischierebbero d'essere snaturati o fuori posizione. E anche davanti urgerebbe un rinforzo, invece ripartire dal 4-3-3 permetterebbe a De Bruyne di poter spingere da mezzala, attaccando il centro o allargandosi dove potrà giocare sugli spazi con l'esterno e con la punta. A Lobotka di potersi abbassare tra i due di difesa per trasformare la retroguardia a tre in fase d'impostazione. E lo stesso detto per il belga, vale anche per McTominay.
Il punto è capire chi saranno i difensori. Di Lorenzo, Buongiorno, Rrahmani, Spinazzola e Gutierrez sono un pacchetto già fatto e finito per il gioco di Allegri, anche se servirebbe un altro centrale abile a giocare col baricentro più basso. Ma con uno schema del genere, servirebbe sì ritoccare la rosa per la Champions, magari con una partenza pesante come quella di Anguissa, con un esterno d'attacco per arricchire qualitativamente la rosa, e con Lukaku con le valigie allora anche davanti servirà uno per giocarsi il posto con Hojlund. Ma sembra la soluzione più logica.











