Dimarco lo paragona a Milito, Esposito: "Non scomodiamo il Principe. Voglio solo essere Pio"
Direttamente dal ritiro di Donaueschingen, in Germania, ha parlato a Sport Mediaset il centravanti dell'Inter Francesco Pio Esposito. Queste le sue parole, iniziando da un giudizio sulla scorsa stagione: "Sicuramente quando giochi nell'Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, Scudetto e Coppa Italia erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi".
Quest'anno a cosa punta?
"Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l'equilibrio, quindi l'obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio. Un numero di gol? No, sono scaramantico".
Barella ha detto che ha il gol nel sangue, Dimarco l'ha paragonata a Milito e Kolarov a Kane: si rivede in questi esempi?
"In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi".
Quanto sogna un gol in un derby che l'Inter non vince da due anni?
"Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un'importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così".
Bastoni quanto è importante?
"Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l'anno scorso. Lautaro? Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte".






