Due gol di Rabiot, il primo di Soulé, il rigore sbagliato da Vlahovic: altalena di emozioni allo Stadium
Meno serene di quelle che potevano essere le previsioni, ma alla fine la Juventus è riuscita a portare a casa tre punti fondamentali per la classifica e per l’avvicinamento alla sfida di Friburgo decisiva per il cammino in Europa. Senza Di Maria e Chiesa, senza l’infortunato (ancora una volta) dell’ultim’ora Pogba e con un attacco decimato anche dalle assenze di Milik e Kean (squalificato), la Vecchia Signora supera 4-2 la Sampdoria grazie ai gol di Bremer e Soulé che aprono e chiudono il tabellino, con in mezzo i due gol di Rabiot e la rimonta ospite targata Augello-Djuricic.
Girandola di emozioni: la Juve butta via un primo tempo messo in discesa.
L’indirizzo che prende la partita dopo pochi minuti è quello che tutti si attendono dando uno sguardo alla classifica. Prima del gol di Bremer su azione d’angolo (assist numero 11 in stagione per Kostic) però la Sampdoria ha un paio di occasioni, una clamorosa con Gabbiadini, per portarsi in vantaggio dopo pochissimi giri d’orologio. Gol sbagliato, gol subito nella più classica delle leggi non scritte e raddoppio che arriva un quarto d’oro più tardi con l’incornata di Rabiot che non dà scampo a Turk. Tutto in discesa dunque, almeno così pareva. Perché la Juventus perde completamente l’attenzione e si fa infilare per ben due volte nel giro di due minuti prima da Augello e poi da Djuricic complicandosi la serata e andando negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi.
Compattezza coi cambi e poi ancora Rabiot per tre punti fondamentali.
Allegri cambia immediatamente pelle alla sua squadra inserendo Cuadrado al posto di un Bonucci in grandissima difficoltà e Locatelli per un Barrenechea ieri poco a suo agio. La differenza nella compattezza della squadra si tocca con mano e anche la pericolosità aumenta nettamente con le scorribande sulla destra del colombiano. A regalare la vittoria però è ancora una volta una rete di Rabiot che chiude un triangolo con Fagioli spedendo di mancino il pallone sotto al sette e firmando la sua terza doppietta stagionale. Potrebbe chiuderla in maniera definitiva Vlahovic che però non riesce in alcun modo a sbloccarsi e anche dal dischetto spreca mandando il pallone sul palo, per un periodo negativo che prosegue anche nell’occasione del gol del 4-2 di Soulé che ribatte in rete un colpo di testa del numero 9 indirizzato sotto la traversa ma smanacciato via dall’estremo difensore doriano. Allo Stadium finisce 4-2 con la Juventus che raggiunge l’obiettivo raccontato da Allegri alla vigilia: il secondo posto in solitaria.






