Samp, Mutarelli: "Per Rossi o Cagni non ho visto questo clamore. Ero pronto a farmi da parte"
La sua nomina come vice di Bernardo Corradi alla Sampdoria ha destato numerose proteste nell'ambiente blucerchiato visto il suo passato con la maglia del Genoa e quell'esultanza davanti alla panchina avversaria in un derby che molti tifosi non hanno mai digerito. La società è però andata dritta per la sua strada e Massimo Mutarelli è entrato alla fine nello staff tecnico del nuovo allenatore.
Le parole di Mutarelli
"Ho detto a Bernardo che se fossi diventato un problema per lui, di lasciarmi a casa", ha spiegato l'ex centrocampista dalle colonne de Il Secolo XIX in edicola tornando sulla vicenda: "Siamo schietti e trasparenti tra di noi. Che ne penso? Dispiace questa situazione, non posso rinnegare il passato, dire no, non è vero, ho avuto però anche allenatori che prima hanno allenato il Genoa e poi la Samp, intendo Delio Rossi e Cagni. E non avevo visto tutto questo clamore fuori. - conclude Mutarelli - Io la vivo serena-mente, mi dispiacerebbe però se questa cosa creasse della tensione nei ragazzi e nello staff. lo posso solo essere iper professionale e lavorare per il bene della Sampdoria. E lo farò".
Così Corradi lo difese in conferenza stampa
Parole che ricalcano quelle del tecnico Corradi in fase di presentazione: "Ho letto di una bandiera del Genoa che arriva alla Sampdoria, ma le bandiere con cui ho giocato io sono Totti e Del Piero, gente che ha giocato 15-20 anni nello stesso club. - disse a fine giugno il mister blucerchiato . Lui è stato qui qualche stagione, poi ha iniziato altrove e ora fa tutt’altro lavoro. Posso capire il fastidio di chi non accetta una situazione del genere ma le persone vanno valutate sullo spessore personale".






