La stella basca Oyarzabal sfida la Roma: "La mia Real non è quarta per caso"
Eliminato il RB Salisburgo, il prossimo ostacolo della Roma in Europa League si chiama Real Sociedad. Per conoscere nei dettagli l'attuale quarta forza de LaLiga siamo volati a San Sebastián, intervistando il Presidente del Consiglio Direttivo, il Direttore Sportivo e il numero 10 della squadra di mister Imanol. "È un autentico orgoglio essere un giocatore della Real per me, un vero privilegio. Da piccolo sognavo di vestire questa maglia, di giocare ad Anoeta e festeggiare insieme alla mia gente", esordisce l'attaccante basco Mikel Oyarzabal ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com durante uno speciale evento de LaLiga.
Quant'è cambiata la Real da quando ha iniziato a giocare in prima squadra nel 2015?
"Quando sono arrivato in prima squadra la Real era reduce da anni difficili, ma aveva anche intrapreso un percorso per risollevarsi e tornare a sognare in grande. Oggi si vedono i risultati e tanto lavoro è stato ricompensato, non siamo certo quarti per caso".
Sono finalmente tornati anche i suoi gol e i suoi assist, dopo il lungo stop causato dalla rottura del legamento crociato.
"Il lavoro quotidiano qua è fantastico. Ti senti sempre supportato e coccolato, aiutato da tanti punti di vista. Durante l'infortunio ho vissuto esperienze e momenti che non avevo mai neanche immaginato, ma ho sempre mantenuto la calma e adesso ne sono uscito".
Che liberazione è stata il gol nel derby contro l'Athletic dello scorso 14 gennaio?
"È stato incredibile. Ero alla mia quarta partita dal rientro, aumentavo finalmente il minutaggio ed è stato veramente emozionante ritrovare la via del gol. Ho passato mesi difficili, adesso però è tutto alle spalle".
Come spiegherebbe a un non basco la rivalità fra Real e Athletic?
"La rivalità esiste ed è grande, ma è una rivalità sana. Quando ci affrontiamo tutti scendiamo in campo con la bava alla bocca, ma allo stesso tempo tutti noi abbiamo amici nell'altra squadra. Fra Bilbao e San Sebastián, così come fra Athletic e Real, c'è una rivalità positiva che fa bene al nostro calcio e allo sport più in generale".
Domanda inevitabile sui rumors di mercato. Quanto è importante confermare il blocco formato da lei, Kubo, Zubimendi e gli altri giovani talenti della Real?
"Fondamentale, perché ci aiuta a crescere ogni anno. È importante sia valorizzare le promesse del nostro settore giovanile sia prendere giovani talenti da fuori. Per quanto mi riguarda, ho appena rinnovato il contratto fino al 2028 e ne sono estremamente fiero".
Dove vuole arrivare questa Real Sociedad?
"Non pensiamoci, stiamo facendo bene e vogliamo continuare così".
Nelle prossime ore su TMW le interviste a Roberto Olabe (Director de Fútbol) e Andoni Iraola (Director de Presidencia) della Real Sociedad!






