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Rubinho: "Pogba è un professionista esemplare. Allegri? Un fenomeno"

ESCLUSIVA TMW - Rubinho: "Pogba è un professionista esemplare. Allegri? Un fenomeno"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 26 gennaio 2023, 09:30Serie A
di Alessio Del Lungo

Rubinho, ex portiere tra le altre anche della Juventus, è intervenuto nel corso del TMW News ed ha parlato della penalizzazione di 15 punti inflitta ai bianconeri: "Il giocatore prova un po' di rammarico in un momento del genere e un po' di tristezza. Dopo tanto sacrificio, essere penalizzati è veramente frustrante".

Che cosa significa per la Juventus l'addio di Agnelli?
"Il pres (così chiama Agnelli, ndr) ha gestito in maniera vincente la Juventus nell'arco di tempo in cui c'è stato. Ha fatto cose importanti a livello europeo, non solo in campo, ma anche fuori. Ora credo cercheranno di rimpiazzarlo con una persona altrettanto importante, ma lui ha lasciato tantissimi scudetti, tantissime partite importanti, due finali di Champions... Lascia un grande lavoro".

Anche Nedved era per voi una figura centrale?
"Pavel era quello che faceva legame tra la società e i calciatori. Era sempre con noi e sapeva tutto quello che stava succedendo nello spogliatoio. Conosceva il nostro stato d'animo prima delle partite, prima della stagione e per questo anche lui sarà un pezzo mancante importante".

Allegri è l'uomo giusto per la Juventus?
"Sì, il mister è un fenomeno (sorride, ndr). Lui è troppo forte, intelligente e sa gestire al meglio le situazioni più complicate. Si è dimostrato un allenatore importante e di grandissimo livello in tutte le squadre in cui è stato. Saprà gestire al meglio la situazione senza nessun problema".

Allegri è un allenatore che ricerca solo il risultato?
"Se l'allenatore fa bene fa bene, altrimenti verrà sempre criticato. Il ruolo del tecnico è questo: se la squadra non gira come tutti vogliono che giri, sarà sempre criticato. Il suo è un ruolo altamente esposto, tutti sono i primi a puntare le dita contro gli allenatori. Per me è normale che sia così e sarà sempre così, non credo che la gente cambierà idea in poco tempo".

Giusto per la Juventus riprendere Pogba?
"Si è sempre dimostrato un giocatore importante. Con noi ha fatto annate incredibili, importantissime, essendo una figura importante dentro al campo. Ora è cresciuto sia dentro che fuori dal terreno di gioco perché prima era un ragazzino, ora è un uomo fatto e cresciuto. Averlo in rosa significa essere una squadra importante. Non ha ancora giocato, ma quando sarà in grado di farlo sarà decisivo".

Conferma che quindi è un professionista esemplare anche dal punto di vista degli atteggiamenti?
"Sì, è un ragazzo d'oro. Rimanevamo tante volte io e lui in campo dopo l'allenamento perché voleva provare tiri, cross, lanci... E non è successo solo una o due volte, spesso venivano a chiamarci per andare negli spogliatoi perché l'allenamento era già finito da tempo. Sono rimasto tante volte con lui, posso assicurare che è un ragazzo disponibile, un professionista esemplare, vuole sempre migliorarsi. Qualsiasi cosa gli chiedevano la faceva tranquillamente, senza neanche pensare troppo".

Cuadrado è in scadenza di contratto e sembra che la Juventus non voglia rinnovarglielo. Pensa che sia la scelta giusta?
"Ormai è da tanti anni che è alla Juventus. Non solo lui, ho visto che anche ad altri non vogliono rinnovare il contratto. La società vuole ringiovanire la rosa, portare ragazzi nuovi e cercare di continuare a crescere. Juan ha fatto benissimo tutti questi anni: se resta è tanta roba, altrimenti troverà un'altra squadra importante e la Juventus sceglierà il giocatore migliore per rimpiazzarlo".

L'ha stupita la velocità con cui Dybala si è adattato alla Roma?
"Paulo è un grandissimo giocatore, in qualsiasi squadra sarebbe in grado di giocare bene. Alla Roma lo ha dimostrato, è decisivo e non è una sorpresa. Anche lui è un ragazzo d'oro, un calciatore disponibile per lo staff tecnico e la rosa. Ora è nella Roma, ma poteva essere ovunque perché è un grandissimo giocatore".

Con Szczesny e Perin in porta la Juventus è al sicuro?
"Sì, con loro può scegliere chi vuole per giocare e il livello sarà sempre altissimo. La Juventus ha questa sicurezza ed è garantita per tanti anni".

Tra gli altri portieri in Serie A chi la convince di più?
"Mi piace tanto Carnesecchi. Ha sempre fatto veramente bene, è un portiere che gioca nella Nazionale... Mi piace anche Di Gregorio, è veramente forte e infatti Cragno è sua riserva. Onana è un punto fisso, Tatarusanu quando viene chiamato in causa fa bene, ma ci sono veramente un sacco di portieri che mi piacciono. Sono sempre stato un fan di Consigli, è tra i più regolari mai esistiti in Serie A. Fa sempre bene, è un punto fermo del Sassuolo e difficilmente lo vedi fare una papera. Vedo bene le prossime generazioni di portieri italiani. Meret sta facendo molto bene, è un altro di cui sono stato sempre un fan, da quando facevamo le riunioni alla Juventus e mi facevano vedere i giovani per sapere cosa ne pensavo: Meret e Donnarumma erano quelli che mi facevano vedere più spesso. Meret è un portiere veramente tecnico, perfetto, fa tutte le cose bene e sta avendo un buon rendimento, tant'è che sono primi".

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