Falcinelli: "Forse mi sono perso il pezzo più bello del Sassuolo. Che lavoro Carnevali"
Diego Falcinelli, attaccante oggi al Cittadella in Serie C, è stato intervistato da Nero&Verde, rivista ufficiale del Sassuolo: "Non mi sorprende quanto stanno facendo, è una società con una grandissima struttura e può essere di ispirazione per tante altre, per progettualità e lavoro. Abbiamo visto come sono subito risaliti dopo la retrocessione in Serie B".
Falcinelli ha colto l'occasione anche per ricordare il suo passato al Sassuolo: "In quell'ambiente sono veramente cresciuto, ogni anno è stata costante. Forse mi sono perso il pezzo più bello, il poter vincere il centro sportivo, ma posso comunque dire di aver visto crescere il Sassuolo. Lavoro eccezionale del direttore Carnevali, riuscire a riconfermarsi ogni anno non è scontato".
E ancora, ricordando il momento più bello nel suo trascorso al Sassuolo, aggiunge Falcinelli: "Dall'esordio al gol contro l'Inter, sono tutti momenti che mi hanno fatto crescere. A Sassuolo è stata un'esperienza lunghissima, fatta di alti e bassi, di prestiti, ma sono orgoglioso e felice di aver fatto parte di questa società".
Oggi sulla panchina del Sassuolo c'è Fabio Grosso e Falcinelli ne parla in questi termini: "Tanti ragazzi che lo hanno avuto in passato e che conosco me ne hanno parlato benissimo. Si è ritrovato in una società solida, che dà certezze, e in un ambiente che ti lascia tranquillo. Ottimo lavoro e non era scontato".
Chi è ancora al Sassuolo dopo tanti anni è Berardi. Parlando di lui, conclude la sua intervista Falcinelli: "Mimmo è un giocatore straordinario, fortissimo, continua a dimostrare. Mi sarebbe piaciuto vederlo in un grande club: non che il Sassuolo non lo sia, ma magari poteva giocare la Champions League".











