Fiorentina a due facce, almeno fino a quando la classifica potrà permetterlo
Un altro giro a vuoto. Questa volta non è una sconfitta, evitata la terza di fila in campionato, ma dal pareggio con l'Empoli emerge delusione e la sensazione che si vada sempre più certificando l'esistenza di una Fiorentina a due facce. Efficace fin qui nelle coppe come non riesce ad esserlo praticamente mai in campionato. Il pessimo andamento del 2023 (in otto partite è arrivata una sola vittoria in Serie A, con il Sassuolo) e la miseria di due punti raccolti degli ultimi diciotto disponibili portano Italiano e i suoi ragazzi, incassato senza risposta il sorpasso del Lecce all'ora di pranzo, al 14° posto della classifica.
Coppe, corrente alternata e rischi annessi
L'impressione è che l'avanzamento tra Coppa Italia (ad aprile la doppia semifinale contro la Cremonese) e Conference League (gli ottavi sono ipotecati e il livello della competizione non può che far sognare in grande) porti inconsciamente i giocatori della Fiorentina a perdere qualcosa quando il palcoscenico è il campionato, privo di stimoli già in autunno e non riacceso nemmeno dalla penalizzazione alla Juventus che ha rimescolato le carte in chiave qualificazione europea. Rischia di cascare l'asino: i contemporanei passi falsi di Hellas Verona e Spezia fanno sì che la zona retrocessione disti ancora 8 punti, ma con questa difficoltà nel vincere partite (appena 6 i successi viola in campionato), per quanto ancora la Fiorentina potrà permettersi questo andamento a corrente alternata?






