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Fiorentina, Vanoli: "Ranieri non al meglio, Atta out. Di Marassi mi prendo la reazione"

Live TMW
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 15:01Serie A
16.10.2026 15:01Serie A
Il tecnico dei viola parla in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro il Como. Di seguito la diretta testuale di TMW
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

Dopo la brutta battuta d’arresto di Marassi, la Fiorentina è chiamata a reagire e domenica al Franchi arriva il Como. A tal proposito oggi pomeriggio, a due giorni dalla sfida della 7^ giornata in programma alle 15:00, Paolo Vanoli interviene alle 14:30 in conferenza stampa dal 'Wind3 Media Center' del Rocco B. Commisso Viola Park. Segui la diretta testuale su TuttomercatoWEB.com.

Ore 14:31 - inizia la conferenza stampa

Cosa deve fare e cosa non deve fare col Como?
"Serve fare una bella partita. Dobbiamo migliorare da ogni errori fatti nelle precedenti gare. Siamo all'interno di un processo, contro il Genoa deve essere una lezione. Non dobbiamo guardare le cose negative, tutti parlano di approccio ma io sottolineo anche la reazione che c'è stato".

Come stanno Atta e Goncalves?
"Per Atta c'è stato un sovraccarico. Quando rientrerà lo voglio per tutta la stagione, sta continuando a lavorare bene. Mastantuono ha preso una botta ad una mano in cui c'è stata una frattura: i medici sono intervenuti per mettergli una vite ed evitare che diventasse scomposta. Ranieri ha avuto uno schiacciamento di un nervo al piede che andrà valutato. Goncalves sta bene".

Come si vive questo duro percorso con una squadra così giovane?
"Io quando parlo di gioventù non deve essere un alibi. All'interno di questa squadra, non avendo giocatori di tanta esperienza, non si riesce sempre a gestire i momenti della partita. A Genova abbiamo fatto gol al 73' e per me potevamo anche vincerla. Appena battuto Mastantuono ha tirato un calcio e loro sono stati a terra a lungo. Questi sono i momenti in cui pecchiamo di esperienza. Eravamo in un momento favorevole e gli abbiamo restituito palla. Contro il Napoli uguale: abbiamo preso 2 traverse consecutive, Njie è andato a terra, il Napoli si è risistemato e noi abbiamo preso gol. Serve avere un processo di crescita. Secondo me il problema non è stato nell'approccio, ma il non capire come approcciare quei primi 20 minuti. Ai ragazzi non ho detto di guardare la classifica ma si giocare con coraggio. la società ci ha detto di voler vedere la squadra nel futuro, non nel presente".

Che Como si aspetta dopo gli impegni in Champions?
"Io guardo ciò che ha fatto e faccio i complimenti alla società e a Cesc. Hanno dato un esempio di una strada indipendentemente dai soldi spesi. Hanno avuto la sfortuna di avere un po' di infortunati, ma io vedo una squadra che gioca con grande consapevolezza, cresciuti nell'autostima. Questo però arriva da un percorso".

Come ha detto Allegri, si è persa un po' la fase difensiva?
"Sono d'accordo. Ci sono modi e modi di difendere, in Spagna si difende con la palla, qui senza. In questi anni secondo me il nostro difetto è stato quello di restare a metà strada. Io ai ragazzi dico che quando si ha la palla è lo stesso un modo di difendere ma non dobbiamo commettere errori tecnici. Noi su 14 gol presi 10 sono stati a squadra schierata: questo significa essere passivo e non va bene. Mentalmente è una cosa che dobbiamo curare e fare entrambe le fasi con grande intensità".

Brescianini poteva tornar utile a Genova?
"Ho la fortuna di avere più titolari e Brescianini fa parte di questi. Io cerco sempre di mettere la squadra migliore. in questo tentativo veloce io devo riuscire a trovare degli equilibri. Brescianini è un giocatore su cui conto molto. Ho rispetto per lui, sennò l'anno scorso non l'avrei preso".

Su cosa ha lavorato in questa settimana?
"Alla squadra ho fatto vedere cosa non è andato bene nel primo tempo, non tanto sugli errori individuali, ma il non capire certi momenti della partita. Gli ho fatto vedere il primo gol è venuto a squadra schierata ma lì parte da una palla laterale non chiusa dai centrocampisti e lasciato i nostri difensori nell'uno contro uno con i difensori. Però ho mostrato anche tante cose positive della ripresa: l'aspetto caratteriale mi piace tantissimo, chi è entrato è entrato bene e come abbiamo migliorato tantissimo l'attacco dell'ultimo terzo. Ci serve capire che per entrare dentro ci vuole più pazienza e velocità".

Qual è il motivo dello scarso minutaggio di Gonçalves?
"Ho parlato spesso delle sue qualità, al pari di quelle di Oulai. Ma io devo badare anche all'equilibrio di squadra. Le qualità da sole sono fine a se stesse. Lui è arrivato qua all'ultimo dopo che era stato messo da parte con lo Sporting e ci vuol tempo per rimettersi in condizione fisica. Non voglio farlo correre ma mettere in risalto le sue doti".

Si stanno delineando delle gerarchie in avanti?
"Avendo una partita a settimana questa gerarchia si andrà a delineare pian piano. Sono due giocatori che comunque mi garantiscono due situazioni diverse e che sicuramente devono migliorare nell'attacco alla porta, che ci devono aiutare un po' di più, ma che sono importanti per questa squadra e che all'occorrenza potranno giocare anche insieme all'interno di una partita".

Mancano dei leader nella squadra a parte De Gea?
"A volte in una squadra non c'è un leader e lo dobbiamo diventare tutti insieme. Questo è un processo ancor più lungo. Ho visto l'intervista a Fagioli, quando lui dice 'adesso devo prendermi più responsabilità', ma secondo me ha sbagliato a capire cosa siano queste responsabilità. io a lui non chiedo di salvare questa squadra ma di giocare ancor più semplice. All'interno di questa squadra nessuno ti fa vincere le partite da solo, ma è il gruppo il leader quando non ne hai uno. Poi giocatori come De Gea e Pongracic - l'unico della Fiorentina ad aver fatto un Mondiale - possono aiutarci".

Come sta vivendo questo ritorno a Firenze?
"Sto di merda quando perde, a volte cerco di nasconderlo perché ho una squadra giovane. Io sono tornato con una voglia tremenda di far bene e per questo mi sento tanta responsabilità nei nostri tifosi. Io a loro non chiedo pazienza, chiedo equilibrio. non sono qua per prendermi rivincite, ma perché credo tantissimo in questa squadra. L'anno scorso ve lo dissi subito che l'obiettivo era la salvezza, quest'anno invece io credo molto in questa rosa. Elmetto? Quando mi vedrete in smoking sarà il momento in cui non farò più l'allenatore".

Pongracic come sta lavorando?
"E' un ragazzo che è tornato dal Mondiale senza preparazione. In questa pausa non doveva essere chiamato ma ha giocato 45 minuti in 3 settimane. La sua forza, oltre alla tecnica, è la fisicità. Ha fatto lavori extra perché in qualche modo lo devo recuperare prima. Adesso sta ritornando il Pongracic che avevo lasciato"

Il Franchi va verso il sold out contro il Como
"I tifosi sono una parte speciale di questa squadra. Questa squadra la vedo motlo legata a Firenze, i giovani hanno voglia di dimostrare e di trascinarli.".

Ore 15:01 - fine della conferenza stampa

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