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Fiorentina, Commisso litiga per lo stadio. E non vuole spendere a caso

FOCUS TMW - Fiorentina, Commisso litiga per lo stadio. E non vuole spendere a casoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
giovedì 11 febbraio 2021, 17:45Serie A
di Andrea Losapio

Il calcio italiano è nel mirino dei fondi di investimento. Dopo l’ubriacatura della Premier League, la Serie A è pronta ad aprire ai capitali stranieri. Il nostro è storicamente il campionato che ha il contatto più vicino alla popolazione, ma negli ultimi anni molto è cambiato. Da Elliott a Suning, finendo a Friedkin e Krause, passando per Commisso. L'ultimo in ordine di tempo è certamente il probabile addio di Volpi, presidente dello Spezia, senza detenere nemmeno una quota minoritaria del club finalmente arrivato in A. Quale può essere il futuro del nostro torneo? TMW racconta la situazione delle venti proprietà in base a bilanci, investimenti e possibili scelte future.

FIORENTINA

A fari spenti, dall’autunno del 2018 al giugno 2019, Commisso ha cercato di prendere la Fiorentina dopo le porte in faccia ricevute dal Milan qualche anno prima. La trattativa è andata avanti per parecchio tempo, salvo poi trovare un’accelerata improvvisa quando i Della Valle hanno deciso di andarsene a causa delle contestazioni crescenti, guadagnando comunque tra la vendita e l’acquisto di diciassette anni prima, oltre ai vari bilanci in negativo.

ANDAMENTO LENTO - La verità è che il calcio italiano è molto più complicato di quanto si possa credere, quindi la nuova proprietà ha provato a immettere capitali, anche acquistando giocatori di discreto livello (anche solo per il costo del cartellino), ma per ora non è ancora riuscita ad alzare l’asticella. Il periodo di transazione di un anno - quello adatto per cambiare tecnico, parte della squadra e rifondare - è raddoppiato anche a causa della pandemia. L’anno prossimo sarà dunque fondamentale per la squadra dal punto di vista tecnico. Per quello economico ci sarà tempo per parlarne.

IL CENTRO SPORTIVO - Commisso ha sempre detto di non volere spendere tanto per farlo. Così il progetto del nuovo centro ha subito preso il volo - tanto da essere presentato nei giorni scorsi - e con pochi passi da fare in breve tempo a Bagno a Ripoli. Verrà costruito il Viola Park sia per le giovanili che per la prima squadra, creando finalmente una sorta di casa per gli allenamenti della Fiorentina. I nodi sono però altri.

TARANTELLA STADIO - Ben più lunga è la situazione dovuta al nuovo vecchio Franchi. In un primo momento c’era stata l’opzione Mercafir, nella zona Nord di Firenze, situazione che poi è diventata impossibile da praticare per costi aggiuntivi - che Commisso non voleva accollarsi - e per i tempi che il mercato ortofrutticolo avrebbe necessitato per essere smobilitato. L’idea successiva era quella di utilizzare lo Stadio Franchi, abbattendo le curve e con una copertura nuova, ma la Soprintendenza ha detto di no. Quindi Nardella avrebbe, condizionale d’obbligo, deciso di ristrutturare il vecchio impianto da solo, fornendo un altro assist al presidente.

CAMPI BISENZIO - I contatti sono allacciati, ma anche qui il sindaco Nardella, che lo è anche della città metropolitana di Firenze - ha chiesto un piano di sostenibilità prima di dare assenso, ed è un esborso rilevante, intorno ai 3-4 milioni di euro per un progetto che potrebbe non farsi. A Campi Bisenzio poi servirebbe una variante urbanistica per risolvere problemi di viabilità (che dovrebbe essere migliorata) più un casello nuovo. Ci sono tanti problemi che allungherebbero quindi il cantiere e le spese da prevedere.

COMMISSO SI STUFA? È un interrogativo che andrebbe posto sul tavolo, un po’ come visto con Pallotta alla Roma quando lo stadio è diventato più un problema che una risorsa. In questo momento il Franchi non può essere buttato giù e ricostruito causa Soprintendenza. Andare fuori da Firenze porterebbe dei problemi non solo per i tifosi, ma anche per Commisso stesso. Insomma, la situazione è tutt’altro che semplice e il presidente potrebbe anche stufarsi, come ha già paventato negli scorsi mesi. Per ora i milioni spesi sono stati abbastanza, senza grosso ritorno. Dall’anno prossimo però qualcosa cambierà, sia dal punto di vista tecnico che da quello di impianti.

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