Frosinone, Alvini: "Pronto per la Serie A. Juve alla prima? Non poteva esserci esordio migliore"
"Siamo stati una sorpresa positiva per tutti: per il nostro ambiente, per il movimento e per il calcio italiano. Non eravamo indicati come candidati alla promozione e questo rende il traguardo raggiunto ancora più bello". Inizia così l'intervista fatta a Tuttosport dal tecnico del Frosinone Max Alvini, che ha ripercorso la stagione dei ciociari che li ha riportati in Serie A. "Il direttore Castagnini - continua Alvini - ci disse che saremmo andati in Serie A il 18 ottobre, dopo la sconfitta interna contro il Monza. Dopo il pareggio di Monza a metà gennaio, in dieci, alla prima di ritorno, ho iniziato a credere di poter fare qualcosa di straordinario".
Una promozione che Alvini definisce come ciliegina sulla torta dopo 25 anni di carriera e 840 panchine, che ora si appresta a confrontarsi con la Serie A: "Penso soltanto a lavorare e a prepararmi nel modo migliore. Mi sento pronto, mi considero un allenatore da Serie A e voglio dimostrarlo. Servirà disciplina. Disciplina da parte di tutti: società, staff, squadra e ambiente. Solo così si può provare a riscrivere la storia".
Il debutto lo metterà subito davanti allo scoglio Juventus: "Non poteva esserci esordio migliore. Luciano è un allenatore di altissimo livello e un caro amico. Però partirà con un piccolo vantaggio: Umberto, uno dei miei due gemelli - l’altro è Cosimo - tifa Juventus e ha già detto che farà il tifo per lui e per i bianconeri".






