Gasperini insiste: vuole Totti dirigente alla Roma. A breve possibile offerta dei Friedkin
Voglio un futuro con Francesco Totti. Questo è il vero piano di Gian Piero Gasperini per completare il gruppo di lavoro della Roma in vista di campionato, Champions e campagna acquisti. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport: dopo una cena a inizio marzo, il tecnico di Grugliasco ha espresso la volontà di riavere il leggendario numero 10 giallorosso, con un ruolo operativo e quotidiano. Non un semplice testimonial. Piuttosto per visionare talenti in Europa e aiutare nel recupero dei giocatori in difficoltà. L'incontro decisivo a Trigoria con la proprietà Friedkin è atteso in settimana, in concomitanza con la nomina del nuovo ds Tony D'Amico.
L'offerta dei Friedkin
L'ingresso definitivo di Totti in dirigenza richiede però un deciso passo avanti economico da parte dei proprietari USA. Due mesi fa il consulente della proprietà, Ed Shipley, aveva offerto un contratto biennale da 500-600 mila euro all'anno come "Century ambassador", proposta subito rifiutata da Totti per le cifre e per l'incompatibilità con i suoi attuali interessi privati. Con l'avvio della programmazione per la nuova stagione, si porterebbe l'ingaggio ad almeno un milione di euro l'anno, mettendo sul piatto deleghe più ampie e funzioni societarie decisamente prestigiose.
Cosa porterebbe
Il legame strategico tra la panchina e i piani alti è fortissimo: Gasperini ha ridiscusso la questione direttamente con Friedkin nelle scorse settimane, ricordando anche pubblicamente prima del derby quanto sia vitale per un club creare valore attraverso i propri miti. Per l'allenatore, avere Totti in società significherebbe avere una spalla nella gestione dello spogliatoio e una protezione fuori dal campo. L'eterno capitano giallorosso, dal canto suo, aspetta solo di capire le reali intenzioni dei proprietari.











