Gasperini torna a Bergamo: "Ho lasciato l'Atalanta nel punto più alto, ho la coscienza a posto"
Alcuni rapporti vanno oltre il calcio e quello tra Gian Piero Gasperini e Bergamo continua a essere uno di questi. L'attuale allenatore della Roma è tornato in città in occasione del tradizionale torneo di tennis e padel promosso da Giovanni Licini per l'Accademia dello Sport per la Solidarietà, manifestazione alla quale partecipa da ormai un decennio.
L'affetto ricevuto dal pubblico bergamasco ha confermato un legame rimasto intatto nonostante l'addio all'Atalanta. "L'amicizia, il rispetto e il legame non finiscono mai, rimangono ferrei per tutta la vita. Ho vissuto nove anni a Bergamo e sono stati splendidi, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello umano", ha dichiarato il tecnico.
Gasperini ha poi elogiato il lavoro dell'Accademia, che in cinquant'anni ha raccolto oltre 3,3 milioni di euro per beneficenza: "Siete voi i veri vincitori di coppe e scudetti. Ormai sono un associato e non vi libererete di me", ha scherzato.
Il tecnico ha ricordato anche il proprio impegno concreto a sostegno dell'associazione, dalla donazione del Premio Bearzot all'asta benefica che ha permesso di raccogliere circa 28mila euro. "È straordinaria la generosità di Bergamo e della sua gente, che riesce sempre a stare vicino alle persone meno fortunate".
Inevitabile un passaggio sull'addio all'Atalanta. "Ho ritenuto che il percorso fosse arrivato alla fine. Ho cercato di lasciare il club nel momento più alto possibile e con una rosa forte per continuare a fare la storia. Ho la coscienza a posto e sono andato via con il massimo rispetto di tutti"











