Hellas, 50 fa l'ultima vittoria in casa della Roma. Zaffaroni insegue l'impresa: un dubbio davanti
Serve un'impresa. L'Hellas non vince in casa della Roma, in Serie A, da cinquant'anni esatti (anche se all'epoca si giocava sul campo neutro di Arezzo). Riuscirci questa sera avrebbe ripercussioni enormi sul cammino dei gialloblù in questa stagione: per il valore dell'avversario, e per il peso che un eventuale 'colpo grosso' avrebbe nell'economia della volata salvezza degli scaligeri. "Affronteremo una squadra forte, ma noi non dovremo sbagliare l'atteggiamento", è stato il comandamento alla vigilia di Zaffaroni: perché perdere, contro un avversario così forte, può anche essere messo in preventivo, ma occorre prima liberarsi di ogni potenziale rimpianto.
Ballottaggi aperti in difesa. Davanti Gaich o Lasagna?
Qualche nodo di formazione ancora da scogliere per Zaffaroni e Bocchetti. In difesa il ventaglio di scelte è piuttosto ampio: la sensazione è che Magnani e Coppola possano essere confermati nel ruolo di braccetti ai lati di Isak Hien, ma Ceccherini e Dawidowicz rappresentano due valide alternative e restano in piena corsa per una maglia. Faraoni, salvo sorprese dell'ultim'ora, partirà nuovamente dalla panchina: "Dobbiamo stare attenti, un'eventuale ricaduta rischierebbe di complicare tutto", ha dichiarato ieri Zaffaroni. Fiducia dunque rinnovata a Depaoli, che chiuderà la cerniera in mediana insieme a Tamèze, Duda e Doig. Non è in dubbio Ngonge, uomo del momento in casa gialloblù, al pari di Darko Lazovic. Gaich resta favorito per il ruolo di terminale offensivo, ma l'ipotesi di un attacco più 'leggero' e mobile, dunque con Lasagna al centro, non è da scartare a priori: Zaffaroni l'ha già proposta con la Lazio, e la lettura tattica questa sera potrebbe essere molto simile.






