Il nuovo leader della difesa del Como è un'altra scommessa alla Nico Paz di Fabregas

Un mercato scoppiettante e un'ossatura di squadra già fatta. Il Como ha le idee chiarissime sulla costruzione del proprio futuro e oggi contro il Bologna non dovrebbe cambiare molto rispetto alla squadra vista all'esordio vincente, 2-0, contro la Lazio di Maurizio Sarri. E tra i migliori in campo c'è stato un ragazzo sul quale Cesc Fabregas crede a occhi chiusi come il centrale difensivo Jacobo Ramon. Che per tutti sta diventando oramai il Nico Paz della difesa dei comaschi.
Ramon per sbarcare a Como ha preso probabilmente la decisione più importante della sua vita Madrid è arrivato all'età di otto anni, nel 2013. La chiamata al Las Rozas FC, la dirigenza che avvisa i genitori, l'inizio con il Benjamin B, di fatto i nostri Pulcini. Poi l'Alevin, Infantin, Cadete, Juvenil e infine il Castilla, la seconda squadra che lo matura, plasma e cresce tra i grandi. "Il ricordo indelebile? Scegliere un solo momento è impossibile, ma debuttare al Bernabéu in una notte di Champions ti lascia senza parole. E segnare un gol davanti a tutti i tuoi tifosi non ha prezzo", ha detto al momento dell'addio il classe 2005.
"Sono contento di lui e di tutti. La nostra scelta è quella di forzare. Come con Nico Paz, nell'allenamento numero uno e poi la partita gli ho detto: 'Devi giocare'. Era più forte già in quel momento e dall'inizio. Mi aspettavo fosse più indietro, ma ha quella forza e quella fame che alcune volte non puoi far aspettare. Sono pronti e magari arrivano prima di quello che ti aspettavi all'inizio". Parola dello stesso Fabregas, che darà oggi mandato a Ramon sia di fermare Castro che di impostare il gioco. E il futuro? Già se ne parla. 2,5 milioni per il Real Madrid, un'occasione d'oro, ma il 50% sulla futura rivendita.
