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Impallomeni: "Roma, Chiesa non può essere l'obiettivo. Inter ancora protagonista"

Impallomeni: "Roma, Chiesa non può essere l'obiettivo. Inter ancora protagonista"TUTTO mercato WEB
martedì 11 giugno 2024, 07:20Serie A
di TMWRadio Redazione
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Maracanà con Lucio Marinucci e Stefano Impallomeni. Ospiti: Daniele Garbo, Niccolò Ceccarini: “Baratterei un risultato qualunque agli Europei per la qualificazione ai Mondiali”
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A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento del giornalista ed ex calciatore Stefano Impallomeni.

Italia, vittoria contro la Bosnia:
"Italia che ha cercato di fare qualcosa in più soprattutto dalla trequarti e questo ha influito nelle scelte di Spalletti. Frattesi credo sia la nota positiva e l'uomo da monitorare. Credo che possa insidiare chi è titolare oggi. E' un giocatore diverso, molto tecnico, sa inserirsi, ha il gol nel sangue, e poi lo vedo con una personalità notevole. E a noi serve gente così. Se dovesse arrivare in semifinale però questa Nazionale sarebbe già un successo".

Ci sono differenze con l'Italia del 2021:
"C'era un blocco che giocava insieme da tempo, c'era esperienza nel gruppo, vedi Bonucci e Chiellini. E' una squadra inferiore rispeto a quella che vinse nel 2021, credo lo sappia Spalletti, ma si deve lavorare per sbalordine sul piano dell'impegno e delle alchimie in campo. Ad oggi però dico che questa squadra non ha ancora quella cattiveria agonistica, che spero possa trovare d'incanto alla prima partita con l'Albania".

Che ne pensa delle parole di Ancelotti sul Mondiale per Club?
"Credo che ci sia unità d'intenti. Un allenatore che si affida a certe dichiarazioni mi fanno pensare. Loro devono monetizzare anche quanto rappresentano. Se loro guadagnano molto poco ecco spiegato il motivo dell'addio. Non credo che Perez tema Infantino, è un bello strappo questo e adesso vedremo, la palla passa a Infantino".

Zirkzee-Milan, ci siamo:
"L'operazione mi sembra a buon punto. Il Milan può beneficiare del suo talento e la capacità di raccordare il gioco offensivo della squadra. Il Milan è comunque arrivato secondo e la rosa va sì puntellata ma ricordiamoci che si è fatta rispettare in Serie A".

Roma, De Rossi rimane a Trigoria per programmare il futuro:
"Deve ripartire da questa voglia e passione che rappresenta De Rossi. Lui riparte con più entusiasmo perché è romanista, ma è professionista e lo avrebbe fatto ovunque. De Rossi mi piace come ha approcciato e la sua voglia di conoscere, imparare, mettersi in gioco. Per il resto sono in difficoltà, perché si capisce poco del mondo Roma".

Chiesa, il nome circola da settimane. E' il profilo giusto per la Roma?
"Sarebbe il profilo idoneo per tante squadre. Per lui c'è anche il pressing del Napoli, bisogna vedere cosa conviene a lui, quanto guadagna, le prospettive, insomma tante cose. Se la Roma ha 40-50 mln per la campagna acquisti, allora non credo che sia l'obiettivo. Se quello è il diktat, non puoi prendere solo lui, perché ti servono altri innesti. Fai un mercato diverso, intelligente, creativo. Credo che sia una Roma che vada verso una linea verde europea. Pensavo potesse essere un obiettivo, ma con quelle cifre no. Dovresti vendere dei pezzi pesanti".

Inter, che futuro vede per il club?
"La società ha operato in mezzo a difficoltà. Marotta, Ausilio e Antonello hanno dimostrato di saperci fare e hanno portato sul campo tutta la loro professionalità e sapienza. E' una società perfetta e sta dando continuità a un lavoro partito da tempo. E' una squadra che sa quello che vuole. C'è voglia di continuare, di crescere e migliorare. L'Inter sta garantendo certe cose, le altre non lo so. L'Inter tecnicamente sarà ancora lì a lottare, non sparirà".

Bologna, che succederà con Calafiori?
"Gli auguro un grande Europeo, vedo il pacchetto difensivo senza punti di riferimento, non ci sono più Chiellini o Bonucci, i giocatori esperti che possono guidarti. O fai un campionato strepitoso o credo che quello sia il settore più delicato. Ora gioca a tre dietro Spalletti, ma poi che fai con Di Marco e gli esterni? Poi magari ti sblocchi subito con l'Albania, ma qualche dubbio me lo porto dietro su questo reparto".

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