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Inter Campione, Moratti: "Lukaku eccezionale, Conte come Mourinho o Trapattoni"

Inter Campione, Moratti: "Lukaku eccezionale, Conte come Mourinho o Trapattoni"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 03 maggio 2021 13:30Serie A
di Ivan Cardia

Raggiunto da Sky, l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti ha commentato lo scudetto vinto dai nerazzurri: “È stata una grande felicità ieri, si era capito che sarebbe stato questo il risultato. Ma quando lo ottieni è speciale”.

Qual è stato il momento della svolta secondo lei?
“Per me la partita col Milan. Lo pensavo già prima che se si vinceva quella partita la strada sarebbe stata in discesa e così è stato. Poi ognuno trova il riferimento che vuole, ma per me il Milan era l’unica che poteva contendere lo scudetto ed è stata una prova di sicurezza”.

Chi l’ha colpita di più?
“Diamo per scontati Lukaku e Lautaro, ma non lo sono. Sono due giocatori eccezionali e Lukaku è l’emblema della vittoria. Per me Barella è stato il giocatore che più ha personificato il carattere dell’Inter, quello necessario per vincere. Penso che abbia fatto un campionato speciale, poi ci sono gli altri, da Hakimi che è stato una sorpresa alla difesa granitica. Il portiere, che nelle ultime partite ha dato un’impressione un po’ così, ma nella prima parte del campionato ci ha salvato”.

Come valuta Conte e quanto le è piaciuto?
“Mi colpisce la sua tenacia, la sua resistenza malgrado il bello e cattivo tempo. Ha raggiunto il suo scopo proteggendo la squadra, formandola e darle il suo carattere. Per me è stato eccezionale”.

Che Inter le ricorda questa qui?
“Non so, devo dire che mi ricorda l’Inter di Trapattoni. Era veramente piena di carattere e poi era stata sorprendente nell’anno in cui aveva vinto, anche con una certa distanza rispetto agli altri. Poi ci sono somiglianze con tutte le squadre che hanno vinto il campionato, nel carattere e nella particolarità di questi giocatori che sono stati bravissimi. Anche a loro magari piace essere paragonati ai grandissimi del passato e spero che in futuro saranno un punto di riferimento e di paragone”.

Questo Scudetto è storico anche perché è il primo di una proprietà straniera. Steven Zhang ha speso belle parole per lei. Qual è il primo consiglio che gli ha dato?
“Lui è giovane ma è pieno di sensibilità e di attenzione. Ha questo modo molto umile di porsi: ti rendi conto che lui le cose le conosce già ma fa da spugna lo stesso. Bisogna rendersi conto che hai a che fare con un ragazzo furbo, intelligente. I consigli che gli davo erano amichevoli, non certo tecnici, ma relativi al carattere dell’Inter, dei tifosi. E poi di essere assolutamente sincero nella comunicazione, senza fare troppi calcoli perché è quello che lo metteva in condizione di avere un rapporto diretto con i tifosi”.

Vede analogie tra Mourinho e Conte?
“Sì, come la vedo con Herrera e con Trapattoni. Sono professionisti serissimi, che hanno voglia di vincere e serietà necessaria per convincere tutti di questo obiettivo. Non è facile dare la spinta per continuare indefessamente. Anche nelle ultime partite non era facile: ci si poteva rilassare, invece Conte ha continuato a dare forza alla squadra”.

I tifosi amano Lukaku.
“Lukaku è forte davvero. Capisco i tifosi dell’Inter perché anche io ho lo stesso sentimento nei suoi confronti. E poi è un ragazzo molto intelligente: parla italiano benissimo, è migliorato tantissimo nel gioco. Vuol dire che sa imparare, credo che per le mani abbiamo un giocatore eccezionale e ha fatto benissimo Conte ad averlo voluto a tutti i costi”.

È impensabile immaginare un’Inter competitiva ora per la Champions?
“Io credo che lo si pensi, di riuscire a ottenere qualcosa anche se è difficile. Partiamo l’anno prossimo con l’idea di riuscire a vincere tutto: se succede è fantastico, ma non è assolutamente facile. La Coppa dei Campioni vuole uno spirito particolare, che l’Inter non ha potuto avere. Ma credo che in questo momento la stessa squadra che è uscita ai gironi farebbe molto meglio”.

Con un giocatore come Kanté sarebbe più semplice.
“Sì, è un giocatore che ha tutte le qualità per dare ancora più forza all’Inter. Mi ricordo quando prendemmo Sneijder: avevamo una squadra fortissima, ma un giocatore che velocizzava il gioco ci mise in condizioni di avere una squadra eccezionale. Penso che avrebbe lo stesso effetto Kanté, anche se non voglio spingere in questa direzione perché sarebbe difficile. Parlo da tifoso”.

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