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Juventus, Marchetti: “Thiago Motta deciderà in 48 ore. Calafiori è l’obiettivo”

Juventus, Marchetti: “Thiago Motta deciderà in 48 ore. Calafiori è l’obiettivo”TUTTO mercato WEB
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martedì 21 maggio 2024, 11:44Serie A
di TMWRadio Redazione
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Editoriale con Luca Marchetti, intervistato da Vincenzo Marangio
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Durante l'appuntamento odierno con L’Editoriale sulle frequenze di TMW Radio è intervenuto Luca Marchetti. Queste le sue parole:

Che indicazioni ci sono su Thiago Motta e sul futuro della Juventus?
“Su Thiago Motta ci sono pochi dubbi, i residui di dubbio sono legati all’incontro con Saputo che ancora non c’è stato. Tutta la dirigenza del Bologna ha detto chiaramente di voler incatenare Motta, ma da tutte le indicazioni avute e dalle sfumature delle dichiarazioni dei diretti interessati si va verso il passaggio di Motta alla Juventus. Quando dice che si deve pensare solo alla festa fa capire che non rimarrà a Bologna, se fosse convinto di rimanere lo poteva annunciare ieri. Se non dovesse rimanere è chiaro che la Juventus sia la destinazione assegnata. Sarebbe veramente una sorpresa se non dovesse andare come tutto sembra tracciato. Non possiamo però pensare che a Bologna ora venderanno tutti, il Bologna è una società seria e solida. Saputo è un imprenditore capace, non si andrà incontro a uno smantellamento. Sono convinto che il Bologna farà di tutto per trattenere Thiago Motta, Calafiori e capire cosa succederà con Zirkzee, anche se lì è spettatore perché ha una clausola. È giusto che il Bologna venga considerato come la realtà importante che ha dimostrato di essere. Per Thiago Motta credo che una decisione verrà presa nel giro di 48 ore. Io credo che la Juve abbia messo gli occhi soprattutto su Calafiori, ancor più che su Zirkzee. Alla Juve serve un difensore e Calafiori può fare sia il centrale che il terzino sinistro. La partita di ieri è stata la foto della stagione delle due squadre. Un Bologna favoloso per 70 minuti, una Juve pessima per un’ora, poi c’è stato il cambio di mentalità e di modulo e sono arrivate anche delle indicazioni importanti per il futuro, dal tridente a Milik. Si faranno poi valutazioni importanti su giocatori come Vlahovic, non tanto per un discorso tecnico ma economico visto lo scalino economico che ci sarà in estate con un aumento di ingaggio superiore agli undici milioni all’anno. Il lavoro in casa Juventus non sarà banale”.

Manna inizia il lavoro per il Napoli, è Pioli il principale candidato per la panchina?
“Pioli ha dimostrato di essere un allenatore straordinariamente capace, aziendalista nel senso buono del termine. Sa trovare soluzioni invece di cercare alibi, sa valorizzare i giocatori lavorando in un club dove si può lavorare bene ma dove ci sono state anche difficoltà dirigenziali come nel Milan degli ultimi mesi. Su Conte abbiamo detto tanto, dal nostro punto di vista se il Napoli volesse prendere Conte lo potrebbe prendere anche subito, ma non si è mai arrivati alla conclusione per due motivi. Primo perché si vogliono valutare anche altre opzioni e capire che tipo di progetto puoi costruire con ogni allenatore, su tutti Gasperini, Conte e Pioli. Con Gasperini bisogna aspettare come minimo fino a mercoledì sera, c’è la voglia di capire se Gasperini aprirà definitivamente al Napoli o no per capire come può procedere eventualmente il matrimonio con lui. Sono state fatte delle chiacchierate dirette con tutti e tre, poi si tireranno le somme e si vedrà quale sarà l’allenatore del Napoli. Oggi non si sa chi sarà l’allenatore della prossima stagione”.

Chi può essere il sostituto di Thiago Motta a Bologna in caso di addio?
“Italiano può essere un’opzione, Sarri un’altra anche perché il Bologna farà la Champions e servirà un allenatore strutturato che possa proseguire il lavoro fatto da Thiago Motta. Loro sono i due nomi principali, poi si potranno valutare anche altri ipotesi”.

Quali saranno le strategie per il futuro dell’Inter?
“Partiamo dai fatti, Oaktree escuterà il pegno del 99,6% delle quote dell’Inter e diventerà proprietario dell’Inter. Oaktree è un fondo di investimento che gestisce più di 190 miliardi di dollari in giro per il mondo, la natura del fondo è far guadagnare i clienti, una natura simile a quella di Elliott. Quando Elliott prende il Milan nelle stesse condizioni odierne dell’Inter, il Milan non è stato smantellato ma ha cercato la vittoria abbassando i costi, permettendo poi a Elliott di vendere la società e guadagnarci. Possiamo immaginare un percorso simile con Oaktree, dobbiamo capire se vorrà vendere subito o gestire la società per qualche anno come fatto da Elliott. Ciò che sappiamo è che il management dell’Inter non verrà toccato. Oaktree ha degli elementi nel CdA nerazzurro e sono al corrente della situazione economica dell’Inter, che ha saputo vincere riducendo i costi. L’Inter da un punto di vista manageriale è stata molto efficace, Oaktree conosce il management e per questo non verrà toccato. L’Inter si comporterà esattamente come ha fatto fino a questo momento, non credo che ci saranno dei cambiamenti strategici perché tutto ha funzionato fino a questo momento. Andando sul concreto si parla dei rinnovi di Lautaro e Barella. Se Marotta e Ausilio dicono che il rinnovo di Lautaro è fondamentale per il futuro dell’Inter, non credo che arriva Oaktree e cambia le strategie”.

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