Juventus, Vlahovic ha un rapporto complicato con il gol. In estate sarà in discussione
Come sta Dusan Vlahovic? È una domanda lecita dopo l'ennesima prova incolore dell'attaccante serbo, fermo a quota otto gol in campionato, undici in totale. Un po' pochino per chi è stato acquistato per 75 mlioni - più corposa commissione - e che dovrebbe fare la differenza, in campo e nei risultati. Il condizionale è d'obbligo ma quella di Vlahovic pare una lenta discesa verso gli inferi. Da qualche mese ha un rapporto quantomeno turbolento con la porta avversaria. Un po' di sfortuna, ineccepibile, ma non è la sola componente a determinare quanto sia delicato il momento per l'attaccante serbo.
Anche perché fra poco c'è il mercato. Ed è evidente che, in caso di mancata Europa, Vlahovic può essere cedibile. È probabilmente l'unico asset di un certo valore che è possibile cedere per fare cassa, ma lui stesso eventualmente chiederà di essere ceduto in caso di non qualificazione alle coppe. Valutazione oltre i 100 milioni, almeno sulla carta, perché con il grande giro di attaccanti in procinto di partire a giugno, ecco che anche il serbo rientra nei possibili acquisti da parte delle big.
Vlahovic è comunque il lontano parente di se stesso dopo mezza stagione alla Fiorentina da centravanti del futuro, dovrebbe ritrovare se stesso. Forse anche il gioco di Allegri non lo aiuta in toto, visto quanto successo anche con gli altri attaccanti, da Llorente (16 gol con Conte, 7 con Allegri l'anno successivo) in giù. Sarebbe però troppo semplicistico dare la colpa all'allenatore per un'involuzione che appare sempre più evidente.






